Notizie locali e globali 08 – Giugno al Casale! Laboratori all’aria aperta per bambini/e

08 NOTIZIE LOCALI E GLOBALI del 23/05/2017 a cura di Federica Giunta (progetto “Torno subito” al Casale Podere Rosa)

Giugno al Casale! Laboratori all’aria aperta per bambini/e. In una città caotica come Roma è sempre più difficile trovare uno spazio stimolante, soprattutto se immerso nella Natura. Questa preoccupazione si fa ancora più forte se diretta alle/ai bambine/i che avrebbero bisogno di uno spazio e delle attività per esteriorizzare un entusiasmo ancora poco “contaminato”.
Inoltre il mese di giugno è il momento dell’anno in cui finisce l’anno scolastico e non sempre si sa quale attività intraprendere e se questa sia stimolante, divertente, educativa.
Proprio per questo al Casale Podere Rosa stiamo organizzando alcuni LABORATORI ALL’ARIA APERTA per i più piccini (dai 7 ai 12 anni circa), durante i quali si possano vivere momenti ludici ed istruttivi, rigorosamente nell’area verde circostante il Casale.
L’attività principale sarà la creazione collettiva di un ORTO e di pratiche mirate alla diffusione di conoscenze sull’ambiente che ci circonda. Inoltre saranno incluse settimanalmente attività artistiche e manuali che mireranno ad arricchire la nostra proposta e quindi a rendere più variegate le giornate qui al Casale.
I Laboratori avranno inizio martedì 6 giugno e si svolgeranno il pomeriggio dal Martedì al Venerdì, dalle 16:30 alle 18:3O.
Per la partecipazione ai laboratori orticoli è richiesta una libera donazione; per altri laboratori (cartapesta, percussioni, etc. in via di programmazione) sarà richiesto un contributo minimo consigliato di 5€.
Per partecipare inviare una e-mail a info@casalepodererosa.org.
Per genitori o accompagnatori è richiesta la iscrizione all’associazione Casale Podere Rosa
Prossimamente verrà redatto e inviato il programma.

Giugno al Casale! Laboratori all’aria aperta per bambini/e @CPR

Notizie locali e globali 07 – G7 a Taormina

07 NOTIZIE LOCALI E GLOBALI del 23/05/2017
a cura di Federica Giunta (progetto “Torno subito” al Casale Podere Rosa)

G7 a Taormina. Il 26 e 27 di Maggio si svolgerà il quarantatreesimo G7 a Taormina che, già da qualche giorno, appare totalmente militarizzata. Le sette potenze del mondo (Stati Uniti, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Canada e, ovviamente, Italia), ad eccezione della Russia di Vladimir Putin, si incontreranno nella cittadina ionica per affrontare le delicate ed ancora irrisolte vicende internazionali (Siria, guerra all’Isis, Medio Oriente, crisi migratoria, Ucraina) che probabilmente, come negli altri G7, non troveranno soluzione e, tra l’altro, sono espressione di un forte etnocentrismo, perché presumono di avere un potere e un peso geo-politico superiore agli altri 197 stati presenti nel Mondo. Inoltre, in attesa di vedere le cose che si diranno, il vertice sta generando reazioni isteriche da parte delle istituzioni a causa del perenne rischio terrorismo, probabilmente sfruttandolo a loro favore.
Questi isterismi hanno portato ad impiegare più di 7.000 unità della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza e delle Forze Armate, mentre circa 2.900 militari, fra cui tiratori scelti, andranno a rafforzare i dispositivi di sicurezza (oltre ad una no fly zone per tutto il tempo del vertice e l’intensificazione dell’attività informativa con il contributo del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo).
Interruzione del servizio internet proprio in concomitanza dei lavori del G7 e turismo bandito per una settimana a Taormina, cioè ciò che muove l’economia della cittadina siciliana che viene fermato per dare spazio ai capi di Stato.
Inoltre la direttiva del capo della polizia prevede prima il rallentamento e poi il divieto di sbarco nei porti siciliani che andrà così a influenzare anche l’attività di chi, tra Guardia Costiera, Ong e navi della missione Sophia di Eunavfor Med, solca le acque del Mediterraneo per soccorrere i migranti partiti dalle coste del Nord Africa.
Quindi se il tema della crisi migratoria verrà affrontato durante le discussioni del 26 e 27 maggio come sta venendo affrontato praticamente dalle nostre istituzioni, non dovremmo aspettarci nulla di buono: solo altra ipocrisia, razzismo e egoismo.

satira e politica oltre il Carnevale

Notizie locali e globali 06 – Orti urbani e fitorimediazione

06 NOTIZIE LOCALI E GLOBALI del 15/05/2017
a cura di Federica Giunta (progetto “Torno subito” al Casale Podere Rosa)

Orti urbani e fitorimediazione. Anche il suolo, come l’aria e l’acqua, mostra oggi segni sempre più preoccupanti di inquinamento. In particolare nel suolo si vanno accumulando progressivamente metalli pesanti (piombo, cadmio, zinco…) e i processi di decontaminazione di tipo meccanico e chimico-fisico sono costosi e tendono a rimuovere l’attività biologica del suolo, modificandone le caratteristiche intrinseche. Una strada alternativa ecocompatibile per la bonifica del suolo inquinato da metalli è costituita dall’utilizzo di piante metallofite e/o agronomiche (fitorimediazione) che operano come pompe e assorbono dal terreno notevoli quantità di metallo trasferendolo nella loro parte aerea; questa parte della pianta viene poi successivamente smaltita in vari modi. Un esempio di piante fitodepurative che si adattano bene al clima e suolo italiano sono: Brassica juncea (senape indiana), Heliantus annuus (girasole), Zea mais (mais), Amaranthus retroflexus (amaranto), Chrysopogon zizanioides (vetiver).
Proprio per queste problematiche ambientali dovute all’inquinamento atmosferico abbiamo deciso di adottare misure fitoriparatorie ad una parte del terreno de Casale Podere Rosa, che si trova all’interno di una metropoli che sempre più di frequente si trova in emergenza smog.
Stiamo preparando, per il mese di giugno, alcuni incontri didattici per bambini in questo nuovo orticello che coltiveremo insieme ai partecipanti con varie tecniche e piante, tra le quali quelle adatte alla fitorimediazione.
Nel frattempo abbiamo iniziato alcuni lavori preparatori per il progetto orticello didattico:

Lavori preparatori orticello didattico @CPR

Notizie locali e globali 05 – Why We Are on Hunger Strike in Israel’s Prisons

05 NOTIZIE LOCALI E GLOBALI del 15/05/2017
a cura di Federica Giunta (progetto “Torno subito” al Casale Podere Rosa)

Why We Are on Hunger Strike in Israel’s Prisons. Questo ultimo mese sono state pubblicate molte notizie sul caso Palestino-Israeliano. I media internazionali da alcuni anni, oltre ad essere sempre più schierati a favore di Israele e quindi propensi ad oscurare questa subdola colonizzazione, lo ritengono un fatto che non fa più molta notizia e quindi sorprende questa nuova ondata di informazione e solidarietà da parte della società civile. Questa è dovuta da un articolo del New York Times (del 16 Aprile) firmato Marwan Barghouti, leader di al-Fatah, in carcere da 15 anni dove, sotto forma di lettera aperta, spiega perché quasi 1800 detenuti Palestinesi che si trovano nelle carceri israeliane stiano portando avanti un estenuante sciopero della fame. Il motivo principale è perché questo sembra essere l’unico strumento di resistenza pacifica a loro disposizione. Le richieste dei detenuti riguardano le condizioni di detenzione: abolizione della detenzione senza processo, abolizione dell’isolamento, più visite dei familiari, un telefono a pagamento in ogni sezione. In passato ci sono stati molti altri scioperi simili, ma mai tanti prigionieri vi avevano aderito. Non si tratta però della mera richiesta di applicare diritti carcerari, se non una vera denuncia di infrazione dei diritti umani e dell’esigenza di restaurare una legislazione meno discriminatoria ed ingiusta, dal momento in cui l’incarcerazione di Palestinesi è una politica ben pianificata di Israele. Allo stesso tempo, la tensione è già talmente alta in Medio Oriente che una nuova sollevazione palestinese dovrebbe farci solidarizzare tutti e dovrebbe far riflettere il governo di Israele sulla necessità di lavorare a qualcosa che non sia il trascinarsi dello status quo a cui si aggiunge la provocazione dei nuovi insediamenti. Oltre alla solidarietà ci dovrebbe essere anche una buona dose di Indignazione da parte della società civile, consigliando la imprescindibile lettura di Indignez-vous, del francese Stéphane Hessel.

Links:
Traduzione articolo del New York Time in italiano
In sciopero della fame 1800 detenuti palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane. Su di loro silenzio e oblio
Perché i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane fanno lo sciopero della fame

Why We Are on Hunger Strike in Israel’s Prisons

Notizie locali e globali 04 – Giornata mondiale della Lentezza

04 NOTIZIE LOCALI E GLOBALI del 09/05/2017
a cura di Federica Giunta (progetto “Torno subito” al Casale Podere Rosa)

Giornata mondiale della Lentezza. Questa settimana si è svolta la Giornata mondiale della Lentezza anche se l’intero mese di maggio è dedicato a questa nuova pratica del Buen vivir.
L’Associazione Vivere con Lentezza, che da dieci anni anima un evento declinato in mille modi diversi in Italia e nel mondo ha una missione: «provare a cambiare il modo di vivere, di lavorare e di pensare l’economia nel rispetto di noi stessi, degli altri e del pianeta che occupiamo». In questo mese si organizzeranno incontri che sono un vero inno a rallentare, a cambiare vita, insomma, al sentire l’odore prima che il sapore, prendendo però in considerazione anche un tema molto serio: l’indifferenza e il distacco dalla realtà, che il correre senza freni comportano, causando la trasposizione in una realtà amplificata, dove in luogo di stare con gli amici, inforchiamo gli occhiali virtuali. Questo mese dovrebbe farci riflettere sulla qualità della nostra vita e su come, forse, siamo ancora in grado di migliorarla.
L’Associazione romana Oikos aderisce, nelle giornate dall’8 al 12 maggio, proponendo una serie di esperienze legate al sentire con la mente, col corpo e con gli altri.

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