Ricordiamo oggi Fabrizio Giovenale a dieci anni dalla sua scomparsa (22.12.2006)


A Fabrizo, che abbiamo conosciuto personalmente, compagno di innumerevoli battaglie ed iniziative, uno dei relatori di lezioni della Università Verde (…10 anni/popolare/gratuita…) organizzata qui al Casale Podere Rosa , intitolammo la Biblioteca del Centro di Cultura Ecologica nel Parco di Aguzzano. Il suo nome e il suo archivio ci hanno accompagnato in quel progetto ambizioso di Archivio Ambientalista e Biblioteca tematica sull’ambiente e l’ecologia, che oggi a fatica stiamo ricostruendo!

“Nipoti miei” è un libro scritto da Fabrizio Giovenale. Il libro è disponibile per il prestito per chi volesse, come il nonno ambientalista Fabrizio diceva di voler riprendere la grande tradizione della narrazione favolistica di raccontare ai giovani per raccontare ai grandi. “… è di ambiente soprattutto, che vorrei parlare. Perchè sono convinto che stanno lì – nei rapporti tra noialtri esseri umani e la Terra su cui viviamo (…) i problemi più grossi che abbiamo di fronte oggi, e che si troveranno di fronte i nostri ragazzi di domani…”
Per approfondire la figura di Fabrizio Giovenale articolo di Giorgio Nebbia su Altro Novecento della Fondazione Luigi Micheletti di Brescia.

Note per la (futura) Biblioteca Giovenale

Comunicato distribuito la mattina del 31 agosto durante un sopralluogo nell’area dell’ex- Centro di Cultura Ecologica-Biblioteca Fabrizio Giovenale da parte di diversi uffici tecnici e amministrativi del Comune di Roma per formalizzare il passaggio degli immobili denominati Casali ALBA 3 del parco di Aguzzano all’Istituzione Biblioteche di Roma. Il comunicato sintetizza il lavoro fatto negli anni nella gestione della Biblioteca Giovenale e indica alcuni passaggi da effettuare in compartecipazione tra amministrazione comunale e cittadini per condividere le decisioni sul futuro della biblioteca.

La biblioteca “Fabrizio Giovenale” è stata per dodici anni una biblioteca tematica ad indirizzo scientifico federata con le Biblioteche di Roma e reale presidio culturale nella periferia nord-est della capitale. Nella stessa area territoriale operano altre tre biblioteche appartenenti al sistema delle Biblioteche di Roma: “Vaccheria Nardi”, “Flaiano” e “Aldo Fabrizi”.
Ciò che ha differenziato la “Giovenale” dalle altre biblioteche è stata la partecipazione attiva dei cittadini alla vivace programmazione culturale (dai convegni di cultura scientifica alla presentazione delle tesi di laurea), la grande attenzione rivolta al territorio ed in particolare al Parco di Aguzzano (il laboratorio didattico di scavo paleontologico, il Forum “Agenda 21” locale, le ricerche naturalistiche sulla flora e sulla fauna del Parco in collaborazione con le università, i progetti di ripristino ambientale, l’organizzazione dell’Orto giardino di Aguzzano, ecc.) e infine un rapporto decisamente informale tra operatori e utenti che ha fatto della biblioteca e della sua grande aula studio “diffusa” in un settore del Parco uno dei luoghi più belli, apprezzati e godibili dell’intero municipio. La Giovenale per le numerose persone che l’hanno frequentata ha assunto il fascino di una sorta di campus middle europeo in un settore della città per altri versi assai problematico.

L’associazione Casale Podere Rosa ha quindi portato a compimento con successo il progetto avviato (in A.T.I. con la LIPU) nel 2003, con una gestione virtuosa del budget messo a disposizione dall’amministrazione comunale. È nostra premura che tutto ciò che è stato fatto non vada disperso ma venga valorizzato e rilanciato su basi nuove. Perché ciò avvenga suggeriamo di tenere in considerazione i seguenti punti.

1. Lavori strutturali. L’edificio che ospita la biblioteca (denominato “La Vaccheria”) necessita di alcuni interventi straordinari urgenti riguardanti il ripristino e la messa a norma degli impianti, il consolidamento murario e dei tetti e la ristrutturazione dell’area verde di pertinenza della biblioteca.

2. Nel periodo di esecuzione dei lavori, andrebbe attivata una sala studio provvisoria presso l’attiguo edificio denominato “Stalla dei Tori”, in grado di assicurare la frequentazione degli utenti e non interrompere il “rapporto fiduciario” che si è stabilito con il territorio.

3. Per tracciare le linee generali della nuova gestione della biblioteca Giovenale è auspicabile l’apertura di un “tavolo di partecipazione” tra l’istituzione e le realtà associative che hanno animato e fatto vivere la biblioteca. In questo senso l’ass. Casale Podere Rosa intende mettere a disposizione tutto il suo bagaglio di esperienza per contribuire alla definizione comune di un progetto di gestione partecipata.

4. Il bando per l’affidamento delle attività culturali e di ristorazione presso la “Stalla dei Tori” rappresenterà una opportunità importante per consentire lo svolgimento di tutte le iniziative collaterali alla gestione della biblioteca. Anch’esse dovranno rientrare in un quadro di gestione partecipata tra istituzione e associazionismo locale ed il bando pertanto dovrà valorizzare oltre le competenze e le professionalità dei soggetti partecipanti, anche le esperienze pregresse nella gestione di progetti partecipati pubblico-privato.

Roma, 30/08/2016

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#Per la Giovenale … si entra dall’orto!

Per la Giovenale ... si entra dall'orto @CCE
Per la Giovenale … si entra dall’orto @CCE

Comunicato del 1 giugno dell’Associazione Casale Podere Rosa:
PER LA GIOVENALE … SI ENTRA DALL’ORTO!”

Quale è la situazione? La situazione è la seguente:
– alle Biblioteche di Roma verrà affidata (ma ancora non è stata affidata!) tutta l’area della Giovenale (biblioteca, ex fienile, ex stalla dei tori e area verde);
– a settembre dovrebbe essere fatto il bando per il punto ristoro + centro culturale presso la ex stalla dei tori, tuttavia sulla data settembre non vi è al momento alcuna certezza;
– la proroga all’Ass. Casale Podere Rosa per la gestione della biblioteca è scaduta il 31 maggio e non può essere rinnovata.
Le biblioteche di Roma, alla cui Direttrice va riconosciuto il merito di aver lottato con determinazione per acquisire la Giovenale al sistema bibliotecario comunale, propongono un “accordo di collaborazione non oneroso” con l’Ass. Casale Podere Rosa per tenere aperta la biblioteca almeno fino a settembre. Tuttavia le spese per le pulizie e per la manutenzione del verde sarebbero sostenute da Biblioteche di Roma.

Pur riconoscendo gli sforzi fatti da Biblioteche di Roma per assicurare la gestione fino al varo del bando, si chiede ancora una volta a noi di farci carico dei costi e dei sacrifici che questo passaggio comporta.

A dicembre 2015 abbiamo accettato di lavorare senza contributi (per 3 mesi ci era stato detto; poi sono diventati 5!) perché solo così potevamo evitare che la Giovenale chiudesse e diventasse un luogo abbandonato e degradato. Avevamo ragione. Se oggi la Giovenale è ancora una biblioteca e forse entrerà nel sistema bibliotecario capitolino lo si deve in gran parte agli studenti e agli operatori che insieme l’hanno animata con la loro presenza, il loro lavoro e tante iniziative di lotta, partecipazione, socialità, cultura. Chiunque tenta di prendersene il merito per mero calcolo elettorale, a pochi giorni dalle elezioni, dimostra solo la natura profondamente parassitaria della politica oggi.

Abbiamo gestito la biblioteca e il Centro di Cultura Ecologica per 12 anni dando vita ad uno dei più interessanti e originali esperimenti culturali in una periferia romana. Oggi la vicenda della Giovenale si avvia, lentamente e con molte incertezze, verso il suo naturale epilogo: diventare parte del sistema bibliotecario romano. Questo è un bene e noi non lo ostacoleremo. Tuttavia non possiamo accettare di lavorare ancora gratuitamente per l’amministrazione. Non possiamo farlo perché è immorale che un’amministrazione prosciugata da anni di corruzione e di combutta con cosche malavitose di varia natura continui a richiedere mesi e mesi di prestazioni lavorative non retribuite, perché ci offende pensare che il nostro lavoro che in questi anni abbiamo svolto con dedizione totale e che ritenevamo dovesse essere un vanto per la città sia considerato zero. E in definitiva non possiamo farlo perché materialmente abbiamo dato fondo a tutte le nostre riserve.

Diamo perciò l’indicazione di continuare a frequentare in massa la biblioteca Giovenale, limitandoci ad utilizzare gli spazi verdi attrezzati, cioè la grande sala studio all’aperto, la più grande sala studio nel verde, in un parco romano. In questo modo almeno una parte della Giovenale rimarrà attiva e fruibile e la nostra presenza costituirà una sorta di presidio permanente per monitorare gli sviluppi della situazione.

Tutte le tempestive informazioni e gli aggiornamenti li trovate qui:
https://www.facebook.com/centrodiculturaecologica

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“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.”
(Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano)
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Associazione Casale Podere Rosa
Roma, 1 giugno 2016

#primomaggio per festeggiare la “Giovenale”

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#primomaggio per festeggiare la “Giovenale”

E’ UFFICIALE: dal 3 maggio i casali Alba3 del Parco di Aguzzano (Centro di Cultura Ecologica, biblioteca “Giovenale”, fienile e area verde) passano alla competenza di Biblioteche di Roma.

CIÒ CONCRETAMENTE VUOL DIRE CHE:
1. il rischio di chiusura di un servizio di biblioteca in periferia è scongiurato;
2. l’edificio ex-Stalla dei tori, per tanti anni rimasto precluso ai cittadini, assumerà finalmente la funzione di centro socio-artistico-culturale con annesso punto ristoro;
3. le Biblioteche di Roma si impegnano a preparare nel minor tempo possibile un bando di gara finalizzato alla sperimentazione di un modello di gestione partecipata dei servizi previsti tra le Biblioteche di Roma e la realtà associativa territoriale che si aggiudicherà il bando (entro la prima metà di settembre);
4. fino a conclusione dell’iter la situazione rimarrà invariata.

In questi anni l’Associazione Casale Podere Rosa ha mantenuto il timone della “Giovenale” e del Centro di Cultura Ecologica, anche nei tanti momenti difficili. L’idea che ci ha guidati è stata quella di assicurare un servizio culturale per i giovani e per la cittadinanza e allo stesso tempo creare qualche spazio lavorativo. In linea con questi principi inderogabili, la scommessa che oggi siamo chiamati a fare ci pare la più promettente, forse l’unica possibile per scongiurare la chiusura.
Capiremo meglio i dettagli nelle prossime settimane, intanto però possiamo dire di aver conseguito un successo e invitiamo tutti a festeggiare il 1° maggio nell’area verde della “Giovenale”.

Dalle ore 11.00 in poi, ognuno porti quello che vuole per condividerlo in una giornata di festa dove speriamo il tempo sia clemente: da mangiare, da bere, l’ombrello, musica (dal vivo e non), pallone, carte da gioco, copertine da mettere sul prato, oltre ad amici, parenti, fidanzate/i, conoscenti del palazzo, cani e gatti.

UN 1° MAGGIO PER GRANDI E PICCINI, PER FESTEGGIARE UNO SPAZIO DEL QUARTIERE CHE CONTINUERÀ AD ESSERE PER TUTTI!

MercatoBIO del 16 gennaio

MercatoBIO al Centro di Cultura Ecologica
sabato 16 gennaio ore 9.00-14.00
appuntamento con il primo Mercato Agricolo Biologico del nuovo anno al Centro di Cultura Ecologica – Biblioteca “Fabrizio Giovenale” nel Parco Regionale Urbano di Aguzzano. L’ingresso più agevole è da via Fermo Corni (accanto al campo di calcetto).
Le aziende bio, piccole, locali e a gestione familiare vi aspettano per la vendita diretta dei loro prodotti lavorati nel rispetto dell’ambiente
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