Lectio elementariae – Incontri di conversazione pubblica 01

LECTIO ELEMENTARIAE sabato 25 marzo @CPR

LECTIO ELEMENTARIAE – INCONTRI DI CONVERSAZIONE PUBBLICA
Volti alla conoscenza, all’approfondimento e al confronto su temi storici, filosofici e scientifici, che raccolgano istanze d’interesse comune in grado di influenzare il nostro modo di vivere e di vedere il mondo.
Primo ciclo: Marzo – Maggio 2017
Casale Podere Rosa, Centro di Cultura Ecologica-Biblioteca Passepartout-GiovenaleDoc
Il sabato alle ore 18,00 – ingresso libero – segue biocena conviviale (facoltativa e a prezzo popolare!)

Nella nostra epoca l’umanità dispone di grandi conoscenze scientifiche e sistemi di pensiero complessi. Eppure se proviamo ad immaginare l’evoluzione delle nostre civiltà rimaniamo sgomenti di fronte al crescente divario di equità e giustizia tra gli uomini e tra questi e la natura. Vale quindi la pena avere uno sguardo che illumini questa condizione di spaesamento in corso.
La conoscenza scientifica può incidere sull’impegno sociale e sulle scelte politiche che condizionano la vita quotidiana. Per questo vogliamo promuovere il “sapere collettivo” attraverso la pratica del confronto e dello scambio non specialistico delle conoscenze e contribuire alla crescita di un pensiero critico sullo stato presente delle cose che guardi ad una società sana, solidale ed equilibrata.

CALENDARIO:
Sabato 25 marzo
Romano Scozzafava (matematico)
L’INTERPRETAZIONE SOGGETTIVA DELLA PROBABILITÀ SPIEGATA AL “POPOLO”
L’esposizione non si basa su teorie matematiche sofisticate, ma soltanto sulle quattro operazioni fondamentali, su argomenti logici elementari e su una collaborazione interattiva dell’uditorio, che … non sa di sapere. L’impostazione (cosiddetta) soggettiva costituisce una visione unitaria del concetto di probabilità, non solo perché include come casi particolari anche gli approcci classici più noti, ma anche perché permette di recuperare quelle valutazioni fatte usualmente dai profani in modo (apparentemente) non rigoroso.

Sabato 01 aprile
Massimiliano Pandimiglio (filosofo)
TECNICAMENTE STUPIDI: L’IPOTESI DI FERRARIS
Che tipo di animale è l’’uomo? Fino a che punto il sapere dirige le sue decisioni? Se come pare si tratta di un animale politico, perché si fa prendere per il naso e, non a caso, proprio dalla politica? Sono alcune delle domande, forse ovvie o forse no, che è lecito porsi, oggi, di fronte all’attuale condizione d’incertezza e di stravolgimento del quadro generale di riferimento dell’uomo nella società globalizzata. L’ipotesi che seguiremo, a partire dal recente libello del filosofo Maurizio Ferraris (L’imbecillità è una cosa seria, il Mulino, 2016), è che la condizione naturale della specie Homo sapiens non sia soltanto quella del “sapiens” …

Sabato 22 aprile
Stefano Petrella (naturalista)
“IL VENTINOVESIMO GIORNO” OVVERO: IL MITO DELLA CRESCITA E LE CURVE ESPONENZIALI
Nella ricerca imperativa di “crescita e sviluppo” attraverso cui le società industriali (e post industriali) perpetuano se stesse, si annida un meccanismo deflagrante. L’incessante motore che trasforma il capitale naturale in merce inanimata (“reificazione”) genera conseguenze solo in parte prevedibili. E l’aspetto meno prevedibile di tutti è la velocità di espansione dei fattori di destabilizzazione di sistema (economici, ecologici, demografici, climatici, …). Siamo al ventinovesimo giorno, non abbiamo più molto tempo. E Marx aveva ragione!

Sabato 06 maggio
Paolo Cinque (filosofo)
L’ODISSEA DELLA RITRATTISTICA TRA MASCHERE, VOLTI E VISI
L’odissea della ritrattistica intesa come una rivisitazione delle manifestazioni più importanti che hanno riguardato il modellamento della faccia nelle sue più diverse intenzioni: Arte e psichismo riflesso || Volti come maschere/volti emblematici (maschere totemiche, volti totemici, l’innovazione di Lisippo, ritrattistica romana, volto bizantino e medievale, volti e maschere moderne) || Volto e viso || Il vólto si vòlta || Il volto sorride || Il volto diventa viso (nei pre-leonardeschi, in Leonardo, nei leonardeschi) || La tensione fra il volto e il viso || L’autoritratto || La faccia sfigurata: Il Novecento

VOLANTINO: 01_lectioelementariae_2017

Note per la (futura) Biblioteca Giovenale

Comunicato distribuito la mattina del 31 agosto durante un sopralluogo nell’area dell’ex- Centro di Cultura Ecologica-Biblioteca Fabrizio Giovenale da parte di diversi uffici tecnici e amministrativi del Comune di Roma per formalizzare il passaggio degli immobili denominati Casali ALBA 3 del parco di Aguzzano all’Istituzione Biblioteche di Roma. Il comunicato sintetizza il lavoro fatto negli anni nella gestione della Biblioteca Giovenale e indica alcuni passaggi da effettuare in compartecipazione tra amministrazione comunale e cittadini per condividere le decisioni sul futuro della biblioteca.

La biblioteca “Fabrizio Giovenale” è stata per dodici anni una biblioteca tematica ad indirizzo scientifico federata con le Biblioteche di Roma e reale presidio culturale nella periferia nord-est della capitale. Nella stessa area territoriale operano altre tre biblioteche appartenenti al sistema delle Biblioteche di Roma: “Vaccheria Nardi”, “Flaiano” e “Aldo Fabrizi”.
Ciò che ha differenziato la “Giovenale” dalle altre biblioteche è stata la partecipazione attiva dei cittadini alla vivace programmazione culturale (dai convegni di cultura scientifica alla presentazione delle tesi di laurea), la grande attenzione rivolta al territorio ed in particolare al Parco di Aguzzano (il laboratorio didattico di scavo paleontologico, il Forum “Agenda 21” locale, le ricerche naturalistiche sulla flora e sulla fauna del Parco in collaborazione con le università, i progetti di ripristino ambientale, l’organizzazione dell’Orto giardino di Aguzzano, ecc.) e infine un rapporto decisamente informale tra operatori e utenti che ha fatto della biblioteca e della sua grande aula studio “diffusa” in un settore del Parco uno dei luoghi più belli, apprezzati e godibili dell’intero municipio. La Giovenale per le numerose persone che l’hanno frequentata ha assunto il fascino di una sorta di campus middle europeo in un settore della città per altri versi assai problematico.

L’associazione Casale Podere Rosa ha quindi portato a compimento con successo il progetto avviato (in A.T.I. con la LIPU) nel 2003, con una gestione virtuosa del budget messo a disposizione dall’amministrazione comunale. È nostra premura che tutto ciò che è stato fatto non vada disperso ma venga valorizzato e rilanciato su basi nuove. Perché ciò avvenga suggeriamo di tenere in considerazione i seguenti punti.

1. Lavori strutturali. L’edificio che ospita la biblioteca (denominato “La Vaccheria”) necessita di alcuni interventi straordinari urgenti riguardanti il ripristino e la messa a norma degli impianti, il consolidamento murario e dei tetti e la ristrutturazione dell’area verde di pertinenza della biblioteca.

2. Nel periodo di esecuzione dei lavori, andrebbe attivata una sala studio provvisoria presso l’attiguo edificio denominato “Stalla dei Tori”, in grado di assicurare la frequentazione degli utenti e non interrompere il “rapporto fiduciario” che si è stabilito con il territorio.

3. Per tracciare le linee generali della nuova gestione della biblioteca Giovenale è auspicabile l’apertura di un “tavolo di partecipazione” tra l’istituzione e le realtà associative che hanno animato e fatto vivere la biblioteca. In questo senso l’ass. Casale Podere Rosa intende mettere a disposizione tutto il suo bagaglio di esperienza per contribuire alla definizione comune di un progetto di gestione partecipata.

4. Il bando per l’affidamento delle attività culturali e di ristorazione presso la “Stalla dei Tori” rappresenterà una opportunità importante per consentire lo svolgimento di tutte le iniziative collaterali alla gestione della biblioteca. Anch’esse dovranno rientrare in un quadro di gestione partecipata tra istituzione e associazionismo locale ed il bando pertanto dovrà valorizzare oltre le competenze e le professionalità dei soggetti partecipanti, anche le esperienze pregresse nella gestione di progetti partecipati pubblico-privato.

Roma, 30/08/2016

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#Per la Giovenale … si entra dall’orto!

Per la Giovenale ... si entra dall'orto @CCE
Per la Giovenale … si entra dall’orto @CCE

Comunicato del 1 giugno dell’Associazione Casale Podere Rosa:
PER LA GIOVENALE … SI ENTRA DALL’ORTO!”

Quale è la situazione? La situazione è la seguente:
– alle Biblioteche di Roma verrà affidata (ma ancora non è stata affidata!) tutta l’area della Giovenale (biblioteca, ex fienile, ex stalla dei tori e area verde);
– a settembre dovrebbe essere fatto il bando per il punto ristoro + centro culturale presso la ex stalla dei tori, tuttavia sulla data settembre non vi è al momento alcuna certezza;
– la proroga all’Ass. Casale Podere Rosa per la gestione della biblioteca è scaduta il 31 maggio e non può essere rinnovata.
Le biblioteche di Roma, alla cui Direttrice va riconosciuto il merito di aver lottato con determinazione per acquisire la Giovenale al sistema bibliotecario comunale, propongono un “accordo di collaborazione non oneroso” con l’Ass. Casale Podere Rosa per tenere aperta la biblioteca almeno fino a settembre. Tuttavia le spese per le pulizie e per la manutenzione del verde sarebbero sostenute da Biblioteche di Roma.

Pur riconoscendo gli sforzi fatti da Biblioteche di Roma per assicurare la gestione fino al varo del bando, si chiede ancora una volta a noi di farci carico dei costi e dei sacrifici che questo passaggio comporta.

A dicembre 2015 abbiamo accettato di lavorare senza contributi (per 3 mesi ci era stato detto; poi sono diventati 5!) perché solo così potevamo evitare che la Giovenale chiudesse e diventasse un luogo abbandonato e degradato. Avevamo ragione. Se oggi la Giovenale è ancora una biblioteca e forse entrerà nel sistema bibliotecario capitolino lo si deve in gran parte agli studenti e agli operatori che insieme l’hanno animata con la loro presenza, il loro lavoro e tante iniziative di lotta, partecipazione, socialità, cultura. Chiunque tenta di prendersene il merito per mero calcolo elettorale, a pochi giorni dalle elezioni, dimostra solo la natura profondamente parassitaria della politica oggi.

Abbiamo gestito la biblioteca e il Centro di Cultura Ecologica per 12 anni dando vita ad uno dei più interessanti e originali esperimenti culturali in una periferia romana. Oggi la vicenda della Giovenale si avvia, lentamente e con molte incertezze, verso il suo naturale epilogo: diventare parte del sistema bibliotecario romano. Questo è un bene e noi non lo ostacoleremo. Tuttavia non possiamo accettare di lavorare ancora gratuitamente per l’amministrazione. Non possiamo farlo perché è immorale che un’amministrazione prosciugata da anni di corruzione e di combutta con cosche malavitose di varia natura continui a richiedere mesi e mesi di prestazioni lavorative non retribuite, perché ci offende pensare che il nostro lavoro che in questi anni abbiamo svolto con dedizione totale e che ritenevamo dovesse essere un vanto per la città sia considerato zero. E in definitiva non possiamo farlo perché materialmente abbiamo dato fondo a tutte le nostre riserve.

Diamo perciò l’indicazione di continuare a frequentare in massa la biblioteca Giovenale, limitandoci ad utilizzare gli spazi verdi attrezzati, cioè la grande sala studio all’aperto, la più grande sala studio nel verde, in un parco romano. In questo modo almeno una parte della Giovenale rimarrà attiva e fruibile e la nostra presenza costituirà una sorta di presidio permanente per monitorare gli sviluppi della situazione.

Tutte le tempestive informazioni e gli aggiornamenti li trovate qui:
https://www.facebook.com/centrodiculturaecologica

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“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.”
(Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano)
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Associazione Casale Podere Rosa
Roma, 1 giugno 2016

#primomaggio per festeggiare la “Giovenale”

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#primomaggio per festeggiare la “Giovenale”

E’ UFFICIALE: dal 3 maggio i casali Alba3 del Parco di Aguzzano (Centro di Cultura Ecologica, biblioteca “Giovenale”, fienile e area verde) passano alla competenza di Biblioteche di Roma.

CIÒ CONCRETAMENTE VUOL DIRE CHE:
1. il rischio di chiusura di un servizio di biblioteca in periferia è scongiurato;
2. l’edificio ex-Stalla dei tori, per tanti anni rimasto precluso ai cittadini, assumerà finalmente la funzione di centro socio-artistico-culturale con annesso punto ristoro;
3. le Biblioteche di Roma si impegnano a preparare nel minor tempo possibile un bando di gara finalizzato alla sperimentazione di un modello di gestione partecipata dei servizi previsti tra le Biblioteche di Roma e la realtà associativa territoriale che si aggiudicherà il bando (entro la prima metà di settembre);
4. fino a conclusione dell’iter la situazione rimarrà invariata.

In questi anni l’Associazione Casale Podere Rosa ha mantenuto il timone della “Giovenale” e del Centro di Cultura Ecologica, anche nei tanti momenti difficili. L’idea che ci ha guidati è stata quella di assicurare un servizio culturale per i giovani e per la cittadinanza e allo stesso tempo creare qualche spazio lavorativo. In linea con questi principi inderogabili, la scommessa che oggi siamo chiamati a fare ci pare la più promettente, forse l’unica possibile per scongiurare la chiusura.
Capiremo meglio i dettagli nelle prossime settimane, intanto però possiamo dire di aver conseguito un successo e invitiamo tutti a festeggiare il 1° maggio nell’area verde della “Giovenale”.

Dalle ore 11.00 in poi, ognuno porti quello che vuole per condividerlo in una giornata di festa dove speriamo il tempo sia clemente: da mangiare, da bere, l’ombrello, musica (dal vivo e non), pallone, carte da gioco, copertine da mettere sul prato, oltre ad amici, parenti, fidanzate/i, conoscenti del palazzo, cani e gatti.

UN 1° MAGGIO PER GRANDI E PICCINI, PER FESTEGGIARE UNO SPAZIO DEL QUARTIERE CHE CONTINUERÀ AD ESSERE PER TUTTI!

20 febbraio Social trekking: da Rebibbia al parco di Aguzzano a piede libero

iconaPDF 20 Febbraio 2016 Social trekking da Rebibbia al Parco di Aguzzano

Associazione Casale Podere Rosa e Associazione Retour promuovono un trek urbano solidale, con partenza dal quartiere di Rebibbia (stazione della metro B, quindi raggiungibile da Termini) per giungere al Casale del Podere Rosa.
Qui si potranno conoscere le attività realizzate nel quartiere e non solo, nonché degustare i prodotti ecobio disponibili presso il “bioBar” o anche pranzare alla “bioOsteria” (previa prenotazione di un numero minimo di persone).
Il percorso viene proposto nell’ambito del Social Trekking 2016, evento promosso da Waldenviaggiapiedi con il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), e vede la collaborazione di Retour-Roma, Waldenviaggiapiedi, ACRI-Gente di Aguzzano, InterAlia, Casale Podere Rosa, Centro di Cultura Ecologica.
Si parte dal capolinea della metro B Rebibbia (linea che tocca le tre principali stazioni ferroviarie romane: Termini, Tiburtina e Ostiense); da qui si percorrono circa 4 km per raggiungere il Casale Podere Rosa: dopo aver attraversato la storica borgata di Rebibbia, i parchi regionali di Aguzzano e Valle dell’Aniene e alcuni quartieri più recenti della periferia romana si giungerà al Podere Rosa, storico centro sociale e culturale della capitale che da oltre vent’anni propone e persegue modelli alternativi di stili di vita. Qui sarà possibile gustare ottimi prodotti a km. 0 e poi tornare con un bus a Rebibbia concludendo così l’itinerario.
Tempo complessivo della passeggiata circa 3 h: ore 14:00 appuntamento a piazza Vittorio; con la metro si raggiunge il capolinea di Rebibbia alle 14:30 circa; alle 14:45 si inizia la passeggiata, con arrivo al Casale Podere Rosa alle 17:45.
Partecipazione gratuita ma è necessaria la prenotazione a socialtrekking@waldenviaggiapiedi.it cell. 3332562813

IN DETTAGLIO:
Il percorso ha inizio alla fermata della metro B Rebibbia, oggi segnata da un grande murales disegnato dal noto artista Zero Calcare, che raffigura il “mammut” diventato l’emblema di questa piccola “borgata”.
Rebibbia è una piccola borgata cresciuta a ridosso dell’omonimo carcere: una sorta di piccolo paese dove ha vissuto per alcuni anni anche Pasolini, la cui casa in via Giovanni Tagliere sarà la prima tappa di questo percorso a piedi, anche se probabilmente ne potremmo vedere solo l’esterno (l’immobile di proprietà dell’amministrazione comunale viene aperto solo per eccezionali ricorrenze).
Da qui proseguiremo la camminata nella piccola borgata per giungere ai quartieri sorti negli anni ’80 dove, proprio a seguito degli scavi, venne alla luce un sito straordinario che risale a circa 200.000 anni fa e che costituisce l’ultima testimonianza di una straordinaria serie di depositi pleistocenici che costellavano la bassa valle dell’Aniene, distrutti dall’avanzare della città.
Il sito permette di comprendere il territorio che andremo a scoprire nella passeggiata, entrando nella Riserva Naturale Valle dell’Aniene e attraversando il Parco regionale urbano di Aguzzano, un esempio di campagna romana sopravvissuta alla cementificazione grazie alle iniziativa di lotta per la sua salvaguardia fatte dagli abitanti del quartiere. Qui entreremo, nel Centro di Cultura Ecologica, che ospita una bellissima biblioteca frequentata dai giovani del luogo specializzata sulle tematiche ambientali. Accanto al centro potremmo vedere uno dei primi esempi di orti urbani condivisi con circa 100 piccoli orti e un piccolo frutteto di piante ormai quasi perdute.
Attraversando poi il Parco di Aguzzano, caratterizzato da fossi e zone a pascolo, arriveremo al Casale Podere Rosa, dove chi vorrà potrà trattenersi per cenare o per un aperitivo biologico con prodotti di piccoli agricoltori della campagna romana. Da qui con un autobus di linea si potrà raggiungere nuovamente Rebibbia.