Casale Podere Rosa  
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Febbraio-Marzo-Aprile 2004
VIDEOPROIEZIONI E MUSICA:

VIDEORASSEGNA: dal 6 febbraio al 30 aprile
In loving memory of Cassavetes
LE OMBRE DI CASSAVETES
ogni venerdì sera alle ore 21.30

A quindici anni esatti dalla scomparsa di John Cassavetes (3 febbraio 1989), la sua opera rimane una pietra angolare del cinema inteso come passione, come un continuo rimettersi in discussione. Le sue 'ombre' sono ancora allungate sulle nuove generazioni di cineasti americani ed europei che studiano i suoi film per ritrovare quella sincerità che ha sempre contraddistinto la sua carriera di attore ed autore. Il Casale Podere Rosa programma una rassegna completa dei film realizzati dagli esordi fino alla fine degli anni settanta con le versioni integrali dei film tagliati dai distributori nostrani, alcune versioni originali sottotitolate in italiano e film raramente visti anche nelle sale d'essai.

6 febbraio
OMBRE
di John Cassavetes, 1959, b&n, versione originale sottotitolata in italiano, 78’
Questo film è un happening, come dice la didascalia finale. L’improvvisazione allo zenit nelle immagini e nel jazz che ne scandisce i ritmi, bianchi e neri, bianco e nero, quanto basta per stregare i cineasti europei delle varie "onde". Imprescindibile manifesto.

13 febbraio
BLUES DI MEZZANOTTE
di John Cassavetes, 1961, b&n, versione italiana, 95’
Cassavetes goes Hollywood sponda Paramount, l’incipit illude: ancora black and white, il jazz è ancora al centro del film ma non è la sostanza. Quando la camicia di forza produttiva si allenta, riappare la magia di Ombre. Poco visto ma non è mai troppo tardi (too late) per rimediare.

20 febbraio
GLI ESCLUSI
di John Cassavetes, 1963, b&n, versione italiana, 95’
Dalla Paramount alla United Artists il salto è nel buio (oscuro più che nero). Il produttore stravolge il montaggio, la verità infastidisce (autentici bambini portatori di handicap), eppure forma (piani sequenza) e contenuto (la famiglia) del cinema di Cassavetes ci sono tutte. Da riconsiderare.

27 febbraio
VOLTI - FACES
di John Cassavetes, 1968, b&n, versione originale sottotitolata in inglese, 124’
Il ritorno alla libertà. D’altronde è il ’68, la mdp si riavvicina alle facce, anzi le penetra, entra nel vivo. E’ la geografia dei corpi e della mente, scompare l’ambiente. 125 ore di pellicola ridotte prima a quattro poi a due, inizia l’ossessione del montaggio infinito. Seminale.

5 marzo
MARITI
di John Cassavetes, 1970, col, versione integrale con le scene mancanti dalla versione italiana sottotitolate in italiano, 135’
Dove non taglia l’autore ci pensano i nostri importatori (quaranta minuti in meno !). La factory attoriale Cassavetes-Falk-Gazzara è prima di tutto la storia un rapporto di amicizia, di una tentata fuga dall’esistenza ordinaria della classe media. Da non perdere anche perché integrale.

12 marzo
MINNIE E MOSKOWITZ
di John Cassavetes, 1971, col, versione italiana, 115’
Da noi è stato un piccolo cult, ma non è solo il tono brillante della commedia a costituirne il nervo. Nel rapporto, apparentemente impossibile, tra una donna borghese ed un emarginato c’è l’analisi del profondo malessere dato dalla solitudine dell’essere umano nelle metropoli. Delizioso.

19 marzo
UNA MOGLIE
di John Cassavetes, 1973, col, versione integrale con le scene mancanti dalla versione italiana sottotitolate in italiano, 140’
Inizia dove finisce il precedente, ma la famiglia non è un’isola felice. La tetralogia sulla middle class americana chiude il cerchio con Volti, la tecnica dell’improvvisazione controllata si allontana dal canovaccio di Ombre e Gena/Mabel è il centro di gravità permanente. Impietoso.

26 marzo
L’ASSASSINIO DI UN ALLIBRATORE CINESE
di John Cassavetes, 1978, col, versione integrale con le scene mancanti dalla versione italiana sottotitolate in italiano, 108’
Ovvero come i tagli dell’edizione italiana possono trasformare una sofisticata rilettura decostruttiva di un genere in un banale gangster movie. Cassavetes spinge il senso di precarietà quasi fino a rinnegare lo stesso titolo del film (non voleva più fare morire il protagonista). Spiazzante.

2 aprile
LA SERA DELLA PRIMA
di John Cassavetes, 1978, col, versione italiana, 138’
Ritorno alle radici teatrali come fonte d’ispirazione. La vita è finzione e solo sul palcoscenico si ha il coraggio di sviscerarsi ed infatti Cassavetes e la Rowlands sono lì, sulle tavole come nella vita. E’ il paradosso dell’attore inserito in un contesto da classico cinema hollywoodiano. Summa.

16 aprile
A WOMAN UNDER THE INFLUENCE (UNA MOGLIE)
di John Cassavetes, 1973, col,. versione integrale originale sottotitolata in italiano, 140’

23 aprile
OPENING NIGHT (LA SERA DELLA PRIMA)
di John Cassavetes, 1978, col, versione originale sottotitolata in italiano, 138’

30 aprile
OMBRE (replica)
di John Cassavetes, 1959, b&n, versione originale sottotitolata in italiano, 78’
Questo film è un happening, come dice la didascalia finale. L’improvvisazione allo zenit nelle immagini e nel jazz che ne scandisce i ritmi, bianchi e neri, bianco e nero, quanto basta per stregare i cineasti europei delle varie "onde". Imprescindibile manifesto.


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