Lotto Marzo a Roma: Sciopero globale delle donne

Lotto Marzo a Roma: Sciopero globale delle donne

SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO
ALLORA SCIOPERIAMO!

CORTEO ORE 17.00: PARTENZA DAL COLOSSEO

A Roma come in moltissime città d’Italia e del mondo, il prossimo 8 marzo sarà l’occasione per riprenderci questa giornata di lotta: una giornata in cui sperimentare e praticare forme di blocco della produzione e della riproduzione sociale, reinventando lo sciopero come vera e propria pratica femminista a partire dalle forme specifiche di violenza, discriminazione e sfruttamento che viviamo quotidianamente, 24 ore al giorno, in ogni ambito della vita, che sia pubblico o privato.

Tutti gli appuntamenti della giornata:
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• h 8 via di casal boccone 188/190
NON UNA DI MENO, NESSUNA DA SOLA!
presidio delle lavoratrici Almaviva contro i licenziamenti

• h 9 Piazza San Cosimato per raggiungere insieme il Miur (Trastevere)
SCUOLA LIBERA TUTT*
Piazza della Formazione alle differenze, contro la “buona scuola” e i suoi decreti attuativi.

• h 10 Regione Lazio – Piazza Oderico da Pordenone (Garbatella)
LIBERE DI SCEGLIERE, PRONTE A REAGIRE!
Piazza della Salute, dell’Autodeterminazione e del Lavoro

• h 10 Piazza della Bocca della Verità – presidio lavoratrici del settore educativo e scolastico USB

• h 11 Università la Sapienza – Piazzale della Minerva
IL SAPERE E’ LA NOSTRA ARMA!
Piazza dell’Università e della Ricerca libere, laiche e accessibili a tutt*

• h 11 Piazza Madonna di Loreto – presidio delle educatrici dei nidi di Roma.

• h 17 COLOSSEO
SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO, NOI SCIOPERIAMO
CORTEO

***
Constatiamo ogni giorno quanto la violenza sia fenomeno strutturale delle nostre società, strumento di controllo delle nostre vite e quanto condizioni ogni ambito della nostra esistenza: in famiglia, al lavoro, a scuola, negli ospedali, in tribunale, sui giornali, per la strada… per questo il prossimo 8 marzo sarà uno sciopero in cui riaffermare la nostra forza a partire dalla nostra sottrazione: una giornata senza di noi. Resteremo al sole delle piazze a goderci la primavera che arriva anche per noi a dispetto di chi ci uccide per “troppo amore”, di chi, quando siamo vittime di stupro, processa prima le donne e i loro comportamenti; di chi “esporta democrazia” in nostro nome e poi alza muri tra noi e la nostra libertà. Di chi scrive leggi sui nostri corpi; di chi ci lascia morire di obiezione di coscienza. Di chi ci ricatta con le dimissioni in bianco perché abbiamo figli o forse li avremo; di chi ci offre stipendi comunque più bassi degli uomini a parità di mansioni…
Dopo la grande manifestazione del 26 e l’assemblea partecipatissima del 27 novembre a Roma, e dopo l’ appuntamento nazionale, del 4 e il 5 febbraio che abbiamo animato a Bologna, ci attende un’altra sfida.
Le forme tradizionali del lavoro e della lotta si combineranno con la trasformazione del lavoro contemporaneo – precario, intermittente, frammentato – e con il lavoro domestico e di cura, invisibile e quotidiano, ancora appannaggio quasi esclusivo delle donne, ancora sottopagato e gratuito. Sarà uno sciopero dai ruoli imposti dal genere in cui mettere in crisi un modello produttivo e sociale che, contemporaneamente, discrimina e mette a profitto le differenze.

A cento anni dall’8 marzo 1917, torneremo in strada in tutto il mondo, a protestare e a scioperare contro la guerra che ogni giorno subiamo sui nostri corpi: la violenza, fisica, psicologica, culturale, economica. Se le nostre vite non valgono, allora ci fermiamo!

A COSA SERVE LO SCIOPERO:

Lo sciopero è in primo luogo una forma di lotta che si fonda sul blocco della produzione e sull’astensione dal lavoro con l’obiettivo di produrre un danno economico e di rendere tangibile il ruolo del lavoro nella produzione.

mutuiamo lo sciopero come pratica fondamentale per segnalare la nostra sottrazione da una società violenta nei confronti delle donne: per questo lo sciopero sarà articolato sulle 24 ore e riguarderà ogni nostra attività, produttiva e riproduttiva, ogni ambito, pubblico o privato, in cui discriminazione, sfruttamento e violenza su ognuna di noi si riaffermano. Se delle nostre vite si può disporre (fino a provocarne la morte) perché ritenute di poco valore, vi sfidiamo a vivere, produrre, organizzare le vostre vite senza di noi. Se le nostre vite non valgono, noi ci fermiamo.
Uno sciopero per ribaltare i rapporti di forza, per mettere al centro le nostre rivendicazioni, la necessità di trasformare relazioni, rapporti sociali e narrazioni. In casa, a scuola, sui luoghi di lavoro, nelle istituzioni. Uno sciopero che ha nel piano femminista antiviolenza la sua piattaforma e il suo programma di lotta e di trasformazione scritto dal basso.

COME SCIOPERARE L’8 MARZO

Non esiste una sola forma di sciopero da sperimentare l’8 marzo. Esistono condizioni di lavoro e di vita molto diverse. Lo sciopero coinvolgerà lavoratrici dipendenti, precarie, autonome, intermittenti, disoccupate, studentesse, casalinghe. Indipendentemente dal nostro profilo, siamo coinvolte in molteplici attività produttive e riproduttive che sfruttano le nostre capacità e ribadiscono la nostra subalternità.

Per praticare concretamente il blocco delle attività produttive e riproduttive, elenchiamo solo alcune possibilità: l’astensione dal lavoro, lo sciopero bianco, lo sciopero del consumo, l’adesione simbolica, lo sciopero digitale, il picchetto…
Lo sciopero si rivolge principalmente alle donne, ma ha più forza se innesca un supporto mutualistico con gli altri lavoratori, le reti relazionali e sociali, chi assume come prioritaria questa lotta. Vogliamo trovare soluzioni condivise e collettive come è avvenuto in Polonia in cui molti uomini, mariti, compagni, padri, fidanzati, fratelli, nonni, amici, hanno svolto un lavoro di supplenza nello svolgimento di attività normalmente svolte dalle donne.

Le assemblee cittadine di Non Una di Meno e i tavoli di lavoro tematici, territoriali e nazionali, saranno il luogo privilegiato in cui costruire e immaginare le forme dello sciopero a partire dalle vertenze, dalle specificità del territorio e dalle reti attivate, attraverso iniziative pubbliche di confronto e di approfondimento in avvicinamento all’8 marzo. Sarà comunque utile immaginare strumenti che facilitino lo scambio di idee e proposte, la costruzione di immaginario, utilizzando il blog e campagne social.
L’obiettivo è andare oltre l’evocazione e il simbolico e praticare concretamente il blocco delle attività produttive e riproduttive da parte del maggiore numero possibile di persone.

Abbiamo fatto appello ai sindacati per la convocazione di uno sciopero generale per l’8 marzo così da permettere la possibilità di adesione al più ampio numero di lavoratrici dipendenti e a chi gode del diritto di scioperare.
Se sei precaria e non ti è garantito il diritto di scioperare, puoi chiedere un permesso (per esempio per andare a donare il sangue) e astenerti dal lavorare. Per chi lavora in nero o in modo saltuario si possono organizzare iniziative di sostegno materiale e casse di mutuo soccorso.

Grande ruolo potranno avere i centri antiviolenza in quella giornata organizzando iniziative e rilanciando il piano femminista contro la violenza a partire dall’esperienza e le competenze di chi opera in questo settore.
La pratica del picchetto può essere utilizzata per un doppio scopo: bloccare gli accessi per bloccare la produzione; praticare presidi di denuncia contro persone, narrazioni e comportamenti violente, svilenti e dannose per le donne (reparti a alta densità di obiettori di coscienza, luoghi di lavoro, testate giornalistiche, …) sul modello dell’escrache argentino.

L’8 marzo quindi incrociamo le braccia interrompendo ogni attività produttiva e riproduttiva. Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo.
#NonUnaDiMeno #LottoMarzo #SiamoMarea

Non Una Di Meno – Roma

Il teatro che ha cambiato il teatro

Il teatro che ha cambiato il teatro - 16 dicembre @CPR
Il teatro che ha cambiato il teatro @CPR

IL TEATRO CHE HA CAMBIATO IL TEATRO
Quattro appuntamenti con la passione di chi ha rivoluzionato la scena nel ‘900

Un percorso di film documentari, letture, brevi scene e chiacchierate, per riprendere in mano quel filo, alla scoperta di nuove rotte creative. A cura di Anna Maria Bruni*

Al Casale Podere Rosa il venerdì alle ore 21.00
il teatro che ha cambiato il teatro

PRIMO APPUNTAMENTO:
16 dicembre 2016
1. La strada e’ dove la vita avviene. Il Living Theatre
La più radicale esperienza di sovversione teatrale del XX secolo. Attraverso i suoi spettacoli, le messe in scena nelle strade, lo stile di vita.
Una serata dedicata al lavoro del Living con un video documentario, pagine sul loro lavoro, prove di scena.
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SECONDO APPUNTAMENTO:
20 gennaio 2017
2. Per un teatro povero. Jerzy Grotowski e il Teatr Laboratorium
Dalla denuncia dello sfruttamento del corpo dell’attore alla scoperta di un linguaggio liberato dall’alienazione.

TERZO APPUNTAMENTO:
17 febbraio 2017
3. La relazione e lo scambio. Eugenio Barba e L’Odin Teatret
Un viaggio interiore che diventa la scoperta della ricchezza del “baratto” nello scambio di esperienze in tutto il mondo.
Eugenio Barba e L’Odin Teatret 17 febbraio

QUARTO APPUNTAMENTO:
17 marzo 2017
4. Un punto in movimento. Peter Brook e il CICT
“Il teatro non ha categorie, ma si occupa della vita. Sapendo che è possibile vivere soltanto se si ha un’ardente identificazione con un punto di vista”.

Un punto in movimento. Peter Brook e il CICT il 17 marzo @CPR

Contributo per il singolo incontro 5€. Per l’incontro di dicembre la tessera anno 2016 è omaggio. Incontri successivi: quota associativa anno 2017 5€, studenti 2,5€. Il ricavato andrà a sostegno delle attività del Casale e dell’attività teatrale dell’Ass. Spazio Libero

*Anna Maria Bruni è diplomata in Recitazione e Regia al CST di Roma. Ha recitato per diversi anni sperimentando il lavoro dell’attore a tutto campo, dal teatro per ragazzi al teatro povero di Jerzy Grotowski fino al lavoro del Living Theatre, sperimentato a Carrara nel 2006 e 2007 con Cathy Marchand e Gary Brakett. Nel frattempo ha portato in scena diverse regie, ha elaborato testi brevi per tornare a fare denuncia in strada, e ha avviato fin dal 1995 il laboratorio teatrale “Spazio libero”, nel quale ha messo a frutto l’esperienza di lavoro per rielaborare un percorso originale basato sul rovesciamento tra scena e testo. Per info: https://www.facebook.com/spazioliberoassociazione email: associazione.spaziolibero.xxi@gmail.com

Newsletter dal 28 febbraio al 4 marzo

[cpr_testata_inverno]

Newsletter del 01.marzo.2017
  • La delibera di Giunta di modifica alla 140/2015 e due articoli da leggere e riflettere riguardanti la questione sfratti alle realtà sociali a Roma:

    Il 22 febbraio è stata approvata in giunta capitolina la delibera n.19 del 2017, che ordinerebbe la graduatorietà degli imminenti sfratti delle associazioni, di quelle già in elenco che sono 113 su 860 spazi (…prima si sgomberano quelle trasformate in commerciale, poi i partiti e i movimenti, poi le associazioni). Lo spot con cui è stata pubblicata questa delibera è “il Comune si riprende il suo patrimonio” … MA aggiungiamo noi “…continuando a svuotare -anche se con graduatorietà- altri immobili in tutta la città e in periferia senza un progetto di intervento condiviso con la città, partecipato e trasparente; senza progettare l’impiego di quegli innumerevoli edifici ancora vuoti e magari anche già ristrutturati con soldi di noi tutti cittadini di Roma (esempi noti in zona: la ex-Stalla dei Tori al Parco di Aguzzano e la Torre Farinacci a Casal de’ Pazzi); interrompendo progetti di accoglienza, socialità, cultura, sostegno lavorativo; interrompendo servizi di pubblica utilità; richiedendo ad organismi non commerciali di pagare retroattivamente il canone commerciale (e non quello definito nei contratti) che prevede cifre a 5 zeri (!!!), impossibili da pagare per realtà che non operano in campo commerciale. Ci sembra dunque che si voglia far passare la riacquisizione degli immobili sociali come la panacea per l’illegalità romana (cosa dubbia perché gran parte di queste realtà sono pienamente legali ed in regola con gli affitti sociali previsti). Si vede come al solito la pagliuzza MA non il trave…Comunicato di DecideRoma del 28 febbraio – La forma dell’acqua: dopo la rioccupazione del rialto, fermare gli sgomberi, aprire il confronto sui beni comuni.
    Articolo su repubblica.it del 1 marzo – Roma, la scure di Affittopoli su artisti e terzo settore: pronti 113 sgomberi.Il Casale Podere Rosa è ancora aperto … ma come tantissime realtà rischia lo sfratto! Per seguire gli aggiornamenti sul Casale Podere Rosa: #vertenza_CPR

    [stopsfrattiesgomberi]

  • SABATO 4 MARZO ore 9.00-14.00 MERCATO AGRICOLO BIOLOGICO al Casale Podere Rosa

    Come sempre a pranzo si può mangiare in BioOsteria (dalle 13.00). Il MercatoBIO è una delle attività del Casale finalizzata alla riscoperta del rapporto diretto tra chi lavora producendo prodotti sani e nel rispetto dell’ambiente e chi vuole acquistare il cibo a Km “0”, prodotti sani, lavorati secondo i principi dell’agricoltura biologica. Aggiornamenti sui prodotti e le aziende presenti QUI
    NEWS: Se sei socia/o del Podere Rosa, puoi venire il sabato del mercatoBio per scambiare o vendere abiti o oggetti usati!
    Approfitta dell’occasione per dare una seconda vita alle tue cose!

    [mercatobioalcpr]

  • CALENDARIO della SETTIMANA
  • Nuovi orari BIORISTORAZIONE a MARZO

    La BioRistorazione al Casale Podere Rosa è a servizio delle attività culturali e per l’autofinanziamento delle spese di gestione e del lavoro.
    Cucina tradizionale realizzata con prodotti locali a filiera corta e 99% bio, con menù attento alla scelta vegana e vegetariana.
    ORARI MARZO 2017
    BioSocialBar per colazioni, merende, aperitivi, pranzo veloce, spuntini nei giorni e orari di attività con servizio di BioMensa a pranzo dal martedì al venerdì alle ore 13.30
    BioAperitivoQuasiUnaCena il venerdì dalle 19,30 (scelta piatti misti a costo fisso)
    BioOsteria con servizio al tavolo con menù completo alla carta il sabato a PRANZO (dalle 13.00) e a CENA (dalle 20.00).
    info e prenotazioni: info@casalepodererosa.org o 3920488606[bioristorazioneamarzo2017]

  • MARTEDI’ 28 febbraio e MERCOLEDI’ 1 marzo

    Apertura dalle 10.30 alle 18.30 con: bibliotecaPassepartout con aula studio, BioSocialBar, bioMensa a pranzo (13.30)

  • GIOVEDI’ 2 marzo

    Apertura dalle 10.30 alle 18.30 con bibliotecaPassepartout con aula studio, BioSocialBar, bioMensa a pranzo (13.30), Corso di disegno (17.30)
    Storie di donne 1.0
    ore 17.00 film animazione MAFALDA: LE STRISCE ANIMATE
    di Quino Argentina
    Le storiche strisce di Mafalda, che nella versione animata non perdono il loro straordinario umorismo, mettendo a nudo le contraddizioni del mondo adulto.
    ore 18,00 documentario AMY THE GIRL BEHIND THE NAME
    di Asif Kapadia Gran Bretagna 2015 90′
    C’era una volta Amy Winehouse, star della musica, jazz singer del calibro di Ella Fitzgerald e Billie Holiday, morta di arresto cardiaco a 27 anni, nella sua casa di Londra, provata nel corpo minuto dall’eccesso di alcol e droga, forse proprio mentre ne stava venendo fuori… Interessante documentario sulla storia drammatica di Amy Winehouse dal suo punto di vista e da quello dei suoi migliori amici, svelandone la vera personalita‘.

  • VENERDI’ 3 marzo

    Apertura dalle 10.30 alle 24.00 con: bibliotecaPassepartout con aula studio (10.30-18.30), bioMensa a pranzo (13.30), BioSocialBar (10.30-24), BioAperitivoQuasiUnaCena (dalle 19.30).
    Storie di donne 1.0
    ore 17,00 film animazione MAFALDA IL FILM
    di Carlos D.Marquez Argentina 75′
    Film d’animazione sul personaggio cult di Quino: la bambina di sei anni che odia la minestra e la guerra.
    ore 19,30 film BELLAS MARIPOSAS
    di Salvatore Mereu, Italia 2012 100′
    La storia di due ”belle farfalle”, due ragazzine, della loro intatta innocenza in un ambiente fortemente degradato moralmente e socialmente, un’inedita periferia di Cagliari, lontana anni luce dalla Sardegna da cartolina.
    ore 21,45 film LA SPOSA BAMBINA
    di Khadija Al-Salami Yemen 2014 99′
    Mi chiamo Nojoon, ho dieci anni e voglio il divorzio…”. Esordio imperdibile nel lungometraggio per la prima regista donna yemenita, che con la conoscenza profonda dei luoghi e della mentalità dello Yemen realizza un documento autentico su una pratica retrograda come il matrimonio infantile (oltre che combinato).

  • SABATO 4 marzo

    apertura dalle 9.00 alle 24.00 con:
    MercatoBIO (9-14.00) gas-GAABE (10-13.00), bibliotecaPassepartout con aula studio (10.00-12.30 e 15.30-19.30), BioSocialBar (10.00-24.00), BioOsteria a PRANZO (dalle 13.00) e CENA (dalle 20.00).
    Storie di donne 1.0
    ore 11,00 film animazione NAUSICAA DELLA VALLE DEL VENTO
    di Hayao Miyazaki Giappone 1984 116′
    Film cult del genio Miyazaki, parabola ecologista fra fantasy e fantascienza sulla principessa Nausicaa, dotata di un potere extrasensoriale che le permette di comunicare con gli animali e con i temibili insetti Ohm.
    ore 17,00 film animazione PERSEPOLIS
    di Marjane Satrapi Vincent Paronnaud Francia Stati Uniti 2007 95′
    Splendido lungometraggio di animazione in cui l’autrice, Marjane Satrapi, è riuscita a trasporre i quattro volumi di fumetti in cui descriveva, con dolore e ironia, la propria crescita come donna in un Iran in repentina trasformazione e in un’Europa incapace di accogliere veramente il diverso.
    ore 19,30 film LA DONNA CHE CANTA
    di Denis Villeneuve Canada 2010 130′
    Potente thriller melodramma ispirato alla vita di Souha Béchara, e basato sulla sofferenza del Libano, sul razzismo, sugli intrighi di una famiglia. Tragedia greco-medio orientale al cui centro due figli scoprono nel testamento della madre segreti da risolvere e rimuovere.
    ore 21,45 film LA VITA POSSIBILE
    di Ivano De Matteo Italia 2016 100′
    E’ possibile una vita possibile? In questo film la risposta è , nonostante tutto, sì. In una periferia un po’ degradata di Torino, De Matteo racconta una brutta storia di violenza domestica, riscattata dall’amicizia femminile.

  • AVVISO
  • Corso di disegno

    sono chiuse le iscrizioni in quanto abbiamo raggiunto il numero massimo di partecipanti. Chi vuole essere informato sui prossimi corsi o attività inerenti il disegno ci scriva una e-mail info@casalepodererosa.org

  • ATTIVITA’ ORDINARIE
  • BioRistorazione

    A servizio delle attività culturali e per l’autofinanziamento delle spese di gestione e del lavoro e riservata ai soci. Cucina tradizionale realizzata con prodotti locali a filiera corta e 99% bio, con menù attento alla scelta vegana e vegetariana. Al BioSocialBar: colazioni, merende, aperitivi, pranzo veloce, spuntini con servizio di BioMensa a pranzo dal martedì al venerdì alle ore 13.30. BioAperitivoQuasiUnaCena il venerdì dalle 19.30. BioOsteria con servizio al tavolo il sabato a PRANZO (dalle 13.00) e a CENA (dalle 20.00).

    [bioristorazione]
  • Gas-GAABE

    E’ il gruppo di acquisto solidale di alimenti bio&equi a cui possono partecipare i soci. E’ previsto l’acquisto settimanale delle BioSportine di verdura e frutta e l’acquisto periodico di altri prodotti (olio, vino, farine, pasta, carne, etc.). Nel gruppo di acquisto è prevista sia la partecipazione alle attività di tipo volontario e anche il sostegno ad una persona che lavora part time per espletare alcune attività del gruppo stesso. Il sabato dalle 10 alle 13. Se vuoi partecipare agli acquisti collettivi del gruppo vieni a trovarci e iscriviti alla lista di attesa.

    [gaabe]

     

  • MercatoBIO – Mercato Agricolo Biologico

    Ogni primo e terzo sabato del mese dalle 9 alle 14. Al MercatoBIO partecipano aziende piccole e locali che vendono direttamente le loro produzioni senza intermediari. Partecipano circa quindici aziende e i prodotti disponibili sono: ortaggi, vino, olio, prodotti suini, formaggi freschi e stagionati, miele e derivati, prodotti da forno dolci e salati, biscotti. Per seguire tutte le ultime novità consultare la pagina web dedicata.

    [mercatobioalcpr]

     

  • BIBLIOTECA con AULA STUDIO

    Dal martedì al venerdì dalle ore 10.30 alle 18.30 e il sabato con orario spezzato 10.00-12.30 e 15.30-19.30. Con wi-fi gratuita. Possibilità di pranzo sociale (ore 13.30) e BioSocialBar per tutti i moneti di relax.

    [ingressoaulastudio]

     

  • SPAZIO DE’ PICCOLI

    Proposte sociali e culturali dedicate alle giovani famiglie con prole: al piano terra, dal martedì al sabato pomeriggio, è disponibile anche il tavolone sociale dove ritrovarsi dopo scuola per fare i compiti o giocare con amichetti e compagni di classe, o leggere un libro della biblioteca. Spettacoli il giovedì e il sabato mattina e pomeriggio.

  • INFO INGRESSO E ACCESSIBILITA

    – ingresso libero con tessera soci
    – accesso e servizi senza barriere architettoniche
    – film proiettati con sottotitoli per sordi (se disponibili)

  • PROMEMORIA TESSERE ASSOCIATIVE

    La quota annuale è di vitale importanza in quanto ci permette di far fronte a diverse spese. I costi restano invariati ma vi invitiamo a sottoscrivere la tessera da 10€ (quota ordinaria + donazione). Ci aiuterete ad affrontare le emergenze ma anche a riservare qualche soldo da spendere in migliorie della struttura. Quota ordinaria 5€, studenti 2,5€, sottoscrittori 10€. Per gli under 18 … 0€!

    [tessera2017]

     

  • PROMEMORIA 5 PER MILLE

    Donare il 5 per mille dell’ irpef al Casale Podere Rosa, SI PUO’ FARE e NON COSTA NULLA ma è un importante aiuto! Il codice fiscale dell’Associazione Casale Podere Rosa è: 96251610588 . Per sapere quanto le donazioni sono state utili leggete QUI

    [cinquepermilleriquadro]
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telfisso 068271545 – telmobile 3920488606
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