Libri, un bene in comune 2018-2019

Libri, un bene in comune. Realizzazione di una biblioteca territoriale diffusa

Il progetto “Libri, un bene in comune. Realizzazione di una biblioteca territoriale diffusa” è stato pensato dall’Associazione Casale Podere Rosa per realizzare la prima biblioteca territoriale partecipata nella città di Roma.



Libri, un bene in comune. Gestione della “Biblioteca Passepartout”, biblioteca territoriale diffusa – II ANNUALITÀ
Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

Abstract di progetto:
Con la seconda annualità di progetto, si prevede l’implementazione della rete territoriale di biblioteca diffusa attraverso l’ampliamento del Catalogo dei titoli disponibili per il prestito e attraverso l’aumento della visibilità sul territorio. In questo modo sarà possibile coinvolgere un numero crescente di cittadini nei servizi della biblioteca territoriale diffusa, in particolare il prestito e lo scambio di libri e tutte le iniziative pubbliche di supporto, facilitazione e guida alla lettura con attenzione alle categorie con ridotte possibilità di accesso alla cultura (stranieri, anziani).

Obiettivo:
Ampliamento e consolidamento della biblioteca territoriale diffusa “Passepartout”. L’obiettivo è creare un polo culturale basato sulla circolazione e scambio di libri, in grado di accogliere bambini, giovani, anziani e cittadini stranieri. Si contribuirà in questo modo a favorire l’approccio alla conoscenza attraverso la lettura dei libri destinati ai bambini, a contrastare la dispersione e l’abbandono scolastico, la marginalità delle fasce più anziane della popolazione e l’esclusione delle persone con grado medio-basso di padronanza della lingua italiana.

Descrizione:
Contesto di riferimento / L’idea di biblioteca sociale partecipata si basa principalmente sulla costruzione di relazioni sociali tra i soggetti della comunità. Questo la differenzia sia dal modello di biblioteca tradizionale legata esclusivamente all’accesso di contenuti testuali e multimediali e all’accrescimento del patrimonio biblioteconomico, sia dal modello di “biblioteca social” (c.d. “library 2.0”) basato sulla centralità pervasiva dei social media, sull’uso di supporti elettronici per la lettura e sull’aumento dei tempi medi di permanenza degli utenti sulla rete.
La biblioteca sociale partecipata, invece, si caratterizza come luogo aperto di incontro, conoscenze, esperienze, saperi e culture, fisicamente accogliente e ambientalmente facilitante le relazioni sociali. Secondo questa visione, il cittadino non è un “utente”, fruitore individuale e passivo di un servizio erogato, bensì egli stesso soggetto di una relazione propositiva con altri membri della comunità. Il libro può diventare occasione di lettura comune, può essere “narrato” a chi ha difficoltà nella lettura (anziano, malato, straniero, bambino) e da questi rielaborato attraverso la propria cultura e il proprio vissuto.
Il luogo fisico dove consultare e prendere in prestito i libri può essere anche il luogo di incontro, il luogo dove partecipare a dibattiti e proiezioni, dove esprimere liberamente i propri pensieri e il proprio sapere.
Nella biblioteca sociale partecipata prevale non tanto l’accesso al contenuto informativo di un testo ma la dimensione creativa, sociale, critica e ludica delle relazioni tra i membri della comunità. Questi principi hanno ispirato la Biblioteca “Fabrizio Giovenale” fondata dalla nostra associazione nel 2003 e gestita fino al 2016 ( e attualmente biblioteca facente parte dell’Istituzione Biblioteche di Roma) e la Biblioteca “Passepartout” dell’Associazione Casale Podere Rosa, istituita nel 2016, riconosciuta  “biblioteca di interesse locale” accreditata nell’ Organizzazione Bibliotecaria Regionale (OBR) e inserita  nel Sistema Bibliotecario nazionale (SBN) – Polo Regione Lazio.
Finalità / Il progetto intende promuovere la nascita di un presidio culturale dei e per I cittadini, in una periferia romana (S. Basilio) quasi del tutto priva di forme aggregative. La cultura come processo attivo di crescita e accoglienza può migliorare la qualità della vita anche in zone fortemente degradate.

Strategia d’intervento / Il progetto “Libri, un bene in comune – II ANNUALITÀ” prevede l’attivazione di n. 10 incontri pubblici di avvicinamento alla lettura attraverso presentazione di libri e/o lettura collettiva anche con l’utilizzo di strumenti innovativi quali i “silent book”, n. 10 incontri di facilitazione alla lettura tramite proiezioni di film con la Rassegna “un libro, un film”, n. 10 incontri finalizzati allo scambio culturale attraverso proiezioni di filmografia straniera in lingua originale con sottotitoli in lingua italiana; la crescita della rete di biblioteca diffusa che coinvolgerà almeno cinquanta soggetti possessori di libri disponibili per il prestito, l’inserimento nel Catalogo di almeno 5.000 titoli di libri disponibili per il prestito, e l’apertura della Biblioteca “Passepatout” per almeno 40 ore settimanali nel corso delle quali verranno assicurate anche tutte le attività di back-office (gestione del Catalogo, gestione della rete di biblioteca diffusa, organizzazione degli eventi pubblici, ecc.).

Step di progetto
La durata del progetto è di 12 mesi e l’importo è di € 12.020,00 messi a disposizione dalla Chiesa Valdese più € 1.800,00€ di risorse proprie dell’Associazione Casale Podere Rosa.
Data inizio progetto: 17/09/2018
Data chiusura progetto: 16/09/2019

  • Relazione 01
  • Relazione 02
  • Relazione 03

Attività svolte

  • 06/10/2018-07/10/2018 Evento: LIBRI, UN BENE IN COMUNE chiuso un anno, se ne fa un altro! Chiusura della prima annualità e inaugurazione del secondo anno paginaWeb || Locandina
  • 01/12/2018 Presentazione del libro: ANIMALE SARAI TU. Racconti alla scoperta del comportamento e della sua evoluzione (Orme, 2018) di Fabrizio Bulgarini, Fulvio Fraticelli, Alessandro Montemaggiori, Disegni di Marco Preziosi paginaWeb ||Locandina
  • 07/12/2018 Rassegna Un libro, Un film: ZANNA BIANCA paginaWeb || Locandina
  • 15/12/2018 Presentazione del libro: DA ORA IN POI (Il Ciliegio, 2018) di Catia Proietti paginaWeb || Locandina

Per informazioni: info@casalepodererosa.org

Logo Otto per mille Chiesa Evangelica Valdese La Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) concorre, come altre confessioni religiose, alla ripartizione dei fondi Otto per Mille IRPEF e ha scelto di destinare tutti i contributi ad essa spettanti esclusivamente al sostegno di interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali, sia in Italia che all’estero. A tal fine, ogni anno, viene offerta la possibilità agli organismi associativi di presentare delle proposte progettuali per ottenere un contributo economico.