Uomo e natura nel locus amoenus dantesco

Iniziative organizzate in occasione dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri – Progetto realizzato con il sostegno della Regione Lazio per Biblioteche, Musei e Archivi – Piano annuale 2021, L.R. 24/2019

Uomo e natura nel locus amoenus dantesco: In un excursus letterario che parte dalle isole mediterranee (Om., Od. V; VII), attraversa i boschi mantovani (Verg., Buc. I; X) e giunge presso le sponde del fiume Eunoè (Alighieri, Pg; XXVIII), sarà possibile apprezzare la rivisitazione operata dal Poeta sull’idea della natura paradisiaca. Un breve saggio, i libri sui giardini della biblioteca, un incontro pubblico e la realizzazione nel giardino del percorso di Dante con le piante citate nel giardino.



Il Sentiero dei “Giardini di Dante”

1. Attraversando il Paradiso Terrestre: la pinetina

La natura, ed in particolare il rapporto uomo-ambiente riveste una discreta importanza nella Divina Commedia. Già Omero e Virgilio si erano soffermati su questi aspetti ben prima di Dante, che inizia il suo viaggio proprio in una “selva oscura” per terminare nel Paradiso -terrestre- citando più volte nei suoi versi specie vegetali in rapporto alla natura umana e nella descrizione degli ambienti attraversati. Il sentiero dei “Giardini di Dante” è un percorso per visitare in modo diverso il giardino recintato/hortus conclusus del Casale Podere Rosa e farlo guidati dai versi del “sommo poeta” a 700 anni dalla sua morte (14 marzo 1321). Un percorso naturalistico-letterario e dunque un’occasione per soffermarsi su alcune specie vegetali che spesso ignoriamo perché comuni nei nostri ambienti e ricordare l’importanza della salvaguardia e cura dell’ambiente naturale fondamentale per la sopravvivenza della nostra specie in relazione all’intero “creato” di Dante, che laicamente chiamiamo universo.
Le tappe del sentiero
1. Attraversando il Paradiso Terrestre: la pinetina
2. Piante acquatiche in Inferno e Purgatorio: lo stagnetto
3. Alberi del Purgatorio: ulivo, abete, gelso
4. Fioriture in Purgatorio e Paradiso: melo, margherita, rosa e giglio
5. Alberi del Paradiso: alloro, sughera
6. Malerbe tra Inferno e Purgatorio …spesso son buone: gramigna &Co
7. Frutti dolci e aspri tra Inferno e Purgatorio: fico, mirto, prugnolo

2. Piante acquatiche in Inferno e Purgatorio: lo stagnetto
3. Alberi del Purgatorio: ulivo, abete, gelso
4. Fioriture in Purgatorio e Paradiso: melo, margherita, rosa e giglio
5. Alberi del Paradiso: alloro, sughera
6. Malerbe tra Inferno e Purgatorio …spesso son buone: gramigna &Co
7. Frutti dolci e aspri tra Inferno e Purgatorio: fico, mirto, prugnolo
bibliografia “Nel mezzo del cammin di nostra vita…”


  • La Divina Commedia / Dante Alighieri ; con le tavole inedite di Federico Zuccari (BUR Rizzoli, 2021)
  • Le selve di Dante : piante sacre e boschi fatali nella Divina Commedia / Alberto Casadei (Aboca, 2021)
  • La botanica di Dante : piante erbacee nella Commedia / Angelo Manitta (Il convivio, 2020)
  • Il giardino del Mediterraneo : storie e paesaggi da Omero all’Antropocene / Giuseppe Barbera (Il saggiatore, 2021)
  • Vite di alberi straordinari : viaggio tra le piante più antiche del mondo / Zora del Buono (Aboca, 2020)
  • Le incredibili avventure delle piante viaggiatrici / Katia Astafieff ; prefazione di Francis Hallé (Add, 2020)
  • Elogio delle vagabonde : erbe, arbusti e fiori alla conquista del mondo / Gilles Clement (DeriveApprodi, 2020)
  • La nazione delle piante / Stefano Mancuso (Laterza, 2019)
  • Semi : viaggio all’origine del mondo vegetale / Thor Hanson (Il saggiatore, 2017)
  • Forte come una quercia : Le querce, alberi possenti e maestosi che hanno avuto un ruolo chiave nella nostra cultura, storia ed economia / a cura di Umberto Pessolano, Fabrizio Petrassi (Edizioni ARP, 2009)
  • Storia del bosco : il paesaggio forestale italiano / Mauro Agnoletti. (Laterza, 2020)
  • Varietà ed ecotipi di olivo del Lazio / Saverio Pandolfi et altri (2010)
  • Tuttifrutti : viaggio tra gli alberi da frutto mediterranei, fra scienza e letteratura / Giuseppe Barbera (Aboca, 2018)
  • Nella foresta : una passeggiata nei boschi di tutto il mondo / Christiane Dorion (Editoriale Scienza, Letteratura per ragazzi 2020)
  • Erbe, erbacce ed erbari : per conoscere le piante divertendosi e imparare a fare un erbario / Domenico Serafini ; disegni di Federico Gemma (Regione Lazio, Assessorato all’Ambiente, Letteratura per ragazzi 2005)

“Lo suol che d’ogni parte auliva”- la natura tra l’epica classica e la Commedia
testo di Gianluca Ricci
Sommario: “Il celebre tópos letterario del locus amoenus, variamente presente nell’intera produzione occidentale, trova i primi riferimenti già nell’epica grecolatina, in Omero e Virgilio, i quali forniscono la propria declinazione dell’argomento naturalistico in funzione del momento storico in cui si trovano; con un balzo in avanti più lungo di un millennio, il Sommo Poeta raccoglie l’eredità dell’idea di natura offerta dalla tradizione classica e la rielabora attentamente, non solo adattandola alla sensibilità del lettore dugentesco, immerso in una realtà e una sofisticatezza intellettuale totalmente diverse rispetto alle precedenti, ma anche arricchendola di significati religiosi, spirituali ed umani, creando l’indissolubile connubio uomo-natura che sarà a più riprese oggetto di intense riflessioni filosofiche e letterarie nel corso della letteratura italiana, e più generalmente occidentale.”

Nel cammin tra le piante della Divina Commedia
testo di Giorgia Casella
“Dante è impaziente di esplorare la foresta dell’Eden, il luogo paradisiaco in cui Dio pose a vivere Adamo ed Eva perché se ne prendessero cura. La vegetazione è fitta da non far filtrare i raggi del Sole appena sorto, è la mattina di mercoledì 13 aprile (30 marzo) del 1300…”


Evento 22 dicembre 2021:
Nel mezzo del cammin di nostra vita…
Concludiamo l’anno 2021 con un piccolo evento dedicato a Dante Alighieri a 700 anni dalla sua morte. Mercoledì 22 dicembre presenteremo il Sentiero dei “Giardini di Dante”, un percorso naturalistico-letterario realizzato nel giardino del Casale. Ci soffermeremo su alcuni versi della Divina Commedia nei quali le piante, alberi, arbusti, fioriture sono citati come metafora di aspetti umani o descrivono ambienti attraversati nel viaggio. Proietteremo due film muti dei primi anni della storia del cinema, entrambi una trasposizione dell’Inferno dantesco. Dalla nostra biblioteca inoltre promuoviamo una bibliografia sia per approfondire l’aspetto “botanico” nella Divina Commedia sia per approfondire la conoscenza del mondo vegetale sotto diversi aspetti. Al progetto hanno partecipato in diverse fasi due giovani tirocinanti – Gianluca e Giorgia – che hanno arricchito l’idea primaria ciascuno per le proprie competenze, e che ringraziamo.
ore 15,30 visita guidata al Sentiero dei “Giardini di Dante”
ore 16,30 proiezione di L’Inferno di Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro, Adolfo Padovan (1911)
ore 17,30 proiezione di Dante’s Inferno di Henry Otto Stati Uniti (1924)
Durante il pomeriggio in vari momenti sarà offerto ai partecipanti un piccolo brindisi, sfogliando le belle pagine della Divina Commedia illustrata da Gustave Dorè (1890), e scegliere un libro dalla bibliografia presentata.

Evento 22 dicembre 2021:
Nel mezzo del cammin di nostra vita…

Sinossi dei film:
L’INFERNO
di Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro, Adolfo Padovan Italia 1911 68’ B/N
Film muto del 1911, fortemente innovativo per l’epoca per gli effetti speciali, uno dei capolavori del genere in costume per il quale si distinsero i produttori italiani negli anni dieci e il primo film europeo di grande impegno letterario e artistico. Un colossal, un’opera visionaria, dove per la prima volta si usarono in maniera coerente le didascalie scritte, che introducevano ogni scena con i versi più famosi o con una frase esplicativa in prosa. Il film è composto da 54 scene. Narra con fedeltà la prima cantica della Divina Commedia, con una serie di quadri animati ispirati alle illustrazioni di Gustave Doré.

DANTE’S INFERNO
di Henry Otto Stati Uniti 1924 60’
Film muto del 1924.Un’opera visionaria ispirata dalla Divina Commedia, ma ambientata al tempo del film (anni ‘20). Avido e e senza scrupoli, un uomo di affari porta al suicidio un suo rivale. Accusato di omicidio, l’uomo ripercorre in sogno i gironi danteschi che lo avevano impressionato nel prezioso libro illustrato da Gustave Dorè che tiene sulla sua scrivania, regalo del suo rivale. La discesa agli inferi permette però all’avaro milionario di mettere in discussione la sua vita, e modificare la sua discutibile condotta morale.