Cineforum (e non solo) in saletta venerdì 8 e sabato 9 maggio 2026

Cineforum (e non solo) in saletta venerdì 8 e sabato 9 maggio 2026

venerdì 8 maggio
ore 16,00 per la rassegna SocialCinema
film GIROLIMONI di Damiano Damiani Italia 1972 115′

ore 18,30 DAMS, Dammi Amore Meglio Subito. Maggiori info
Proiezione cortometraggi e discussione con il pubblico e gli autori.
Scrivo una poesia (Annaclaudia Capitelli, Italia 2024) 2′
Refléxions Décentrées (Ipek Karan, Francia 2022) 9′
Ekstasis – Notti di coprifuoco (Alessio Del Donno, Italia 2025) 58′
Dame tu fiebre, ay! (Annaclaudia Capitelli, Italia 2024) 2′
Lupus in fabula (Elia Costi, Italia 2025) 28′

sabato 9 maggio
ore 11,00 cinematinée per la rassegna Non è mai troppo presto…
film STUART LITTLE – UN TOPOLINO IN GAMBA di Rob Minkoff Stati Uniti Germania 1999 81′
Film tratto dal racconto per l’infanzia Le avventure di Stuart Little, scritto nel 1945 da E.B. White, già autore di La tela di Carlotta. Un classico senza tempo, un punto di riferimento nella letteratura per bambini.

ore 16,00 per la rassegna Non è mai troppo tardi…
film POVERE CREATURE! di Yorgos Lanthimos Stati Uniti 2023 141’
Trasposizione dell’omonimo romanzo dello scrittore scozzese Alasdair Gray, pubblicato in lingua originale nel 1992, che già si basava su evidenti richiami al Frankenstein o il moderno Prometeo di Mary Shelley del 1816.

ore 18,00 per la rassegna SocialCinema
film BUGONIA di Yorgos Lanthimos Gran Bretagna 2025 118′

ore 21,00 film L’ULTIMO TURNO di Petra Biondina Volpe Svizzera, Germania, 2025 92′

sinossi:

GIROLIMONI
di Damiano Damiani Italia 1972 115′
Il regista, nel 1972, prende spunto da uno dei più clamorosi errori giudiziari del nostro Paese, accaduto durante il ventennio fascista, per realizzare una denuncia sociale di più ampio respiro, valida anche ai giorni nostri. Strumentalizzazione del tema “Sicurezza”, libertà di stampa, carrierismo, fama di notorietà e mass-media usati come gogna, alcuni dei mali che hanno afflitto ed ancora affliggono l’Italia. Il film rievoca, con una certa libertà, un fatto di cronaca verificatosi agli albori del fascismo: uno sconosciuto assassino si aggira per Roma uccidendo brutalmente una bimba dopo l’altra. L’opinione pubblica è sconvolta e Mussolini stesso interviene a sollecitare l’arresto del mostro. La polizia sospetta di un certo Girolimoni che viene messo in galera. A prescindere dalla sua assoluzione definitiva, il nome di Gino Girolimoni è diventato un epiteto duraturo, associato a termini dispregiativi come “pedofilo” o “abominevole” in dialetto romanesco, un appellativo ancora in uso oggi. Questa situazione illustra le terribili conseguenze che possono derivare da una campagna diffamatoria sponsorizzata dal regime.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/1972/girolimoni-il-mostro-di-roma/]

STUART LITTLE – UN TOPOLINO IN GAMBA
di Rob Minkoff Stati Uniti Germania 1999 81′ animazione
Film tratto dal racconto per l’infanzia Le avventure di Stuart Little, scritto nel 1945 da E.B. White, già autore di La tela di Carlotta. Un classico senza tempo, un punto di riferimento nella letteratura per bambini. Una storia divertente e audace, come il topolino che la anima. Nel tradurlo in immagini, l’idea è stata quella di combinare la ‘live action’ (azione di attori veri) con effetti visivi legati ai movimenti degli animali. Stuart Little riesce a essere fiaba contemporanea sul credere in se stessi e sul non lasciarsi ingannare dalle apparenze. Ne seguiranno due seguiti cinematografici e una serie animata per la televisione.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/1999/stuart-little-un-topolino-in-gamba/]

POVERE CREATURE!
di Yorgos Lanthimos Stati Uniti 2023 141’
Trasposizione dell’omonimo romanzo dello scrittore scozzese Alasdair Gray, pubblicato in lingua originale nel 1992, che già si basava su evidenti richiami al Frankenstein o il moderno Prometeo di Mary Shelley del 1816. Chi è veramente Bella Baxter, giovane donna ritrovata nelle fredde acque del Clyde nella Glasgow tardovittoriana e riconsegnata alla vita grazie agli oscuri esperimenti di Godwin Baxter, tormentato genio della chirurgia? Lanthimos, con il suo stile inconfondibile, ingigantisce la feroce critica alle convenzioni sociali e all’ipocrisia, continuando il suo percorso di rappresentazione della mostruosità dell’animo umano, enfatizzata da una società distopica. Una trasformazione antropologica e sociale è forse possibile? Una reale libertà del femminile? O è solo una favola di fanta-scienza?
[fonte: https://www.mymovies.it/film/2023/povere-creature/]

BUGONIA
Yorgos Lanthimos Gran Bretagna 2025 118′
Il regista, al suo decimo lungometraggio in ventiquattro anni, gira un remake del film del 2003 Save the green planet del sudcoreano Jang Joon-hwan, trasformando la storia da commedia di fantascienza a commedia nera, grottesca, folle, che prende a bersaglio l’America e in generale il mondo di oggi, da essa pesantemente influenzato. L’allusione a una società che non rispetta più le regole e i limiti di una democrazia, che confonde in ogni ambito verità e falsificazione, e in cui la realtà supera la fantasia è più che evidente. Il titolo Bugonia rimanda al mito classico di Aristeo nelle Georgiche di Virgilio, per cui dalla carcassa di un bue morto può nascere uno sciame di api (la società perfetta). Per il regista greco, sono dunque questi operosi insetti a costituire il termometro ecologico della salute, sempre più minacciata, del nostro pianeta.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/2025/bugonia/]

L’ULTIMO TURNO
di Petra Biondina Volpe Svizzera, Germania, 2025 92′
Un film intenso, carico di tensione emotiva. Un’eroina del nostro tempo. Floria ogni mattina si reca al lavoro con i mezzi pubblici, infermiera in un ospedale cantonale svizzero: è giovane, abile, esperta, disponibile. E come succede sempre più spesso, insieme a una sola altra collega è l’unica di turno nel suo reparto e può contare giusto sull’apporto di una studentessa in tirocinio. Floria, dunque, è una delle poche persone ancora impegnate in un mestiere fondamentale che, a quanto pare, nessuno vuole o sa più fare (e lei lo sa fare benissimo, come ogni paziente infine ammette). Significativamente, nella sua concitata e folle giornata di lavoro nessun medico si presenta in reparto, lasciando a lei e alla collega dell’altro reparto (che si vede a tratti e si immagina impegnata in un’analoga odissea professionale) il compito di reggere un’intera struttura. A fine turno, stremata, ovviamente si torna a casa sempre con il bus.
Al termine del film, una dicitura informa lo spettatore che nel 2030 in Svizzera mancheranno 30.000 infermieri qualificati e che la questione è in realtà globale e rappresenta un rischio per tutti.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/2025/lultimo-turno/]