Servizi Ecosistemici del Parco di Aguzzano

Servizi Ecosistemici del Parco di Aguzzano
Progetto di “citizen scienze” a cura dell’Associazione Casale Podere Rosa
giugno-settembre 2017

Censimento degli alberi del Parco di Aguzzano @CPR

È di questi giorni – estate 2017 – la notizia che il parlamento italiano si accinge a varare la “controriforma sui parchi”. I parchi non avranno più al centro dei loro compiti la inderogabile protezione del patrimonio naturale, la conservazione degli equilibri ecologici e la tutela del paesaggio, bensì la valorizzazione e la “messa a reddito” del territorio, anche di quel territorio che fino a ieri ritenevamo al sicuro dagli scempi edilizi, dalle mire degli speculatori, dagli abusi, dalle discariche e dalle trivellazioni alla ricerca di gas o petrolio.

Anche per reagire alla “brutta aria che tira” e per dare un concreto segnale di dissenso, abbiamo deciso di avviare una iniziativa di “CITIZEN SCIENCE”, una indagine conoscitiva nel “nostro” Parco di Aguzzano, per studiare i “servizi ecosistemici” che il parco rende alla cittadinanza.
Quante tonnellate annue di inquinanti atmosferici la copertura vegetale del parco riesce a trattenere? Quante affezioni respiratorie e malattie letali il nostro parco ci evita ogni anno?
Quante spese sanitarie ci fa risparmiare?
Lo studio che l’Associazione Casale Podere Rosa, insieme ad un gruppo di cittadini volontari, sta svolgendo ci aiuterà a capirlo.

Attualmente la metà della popolazione mondiale vive nelle metropoli e nelle città medio-grandi. L’ONU stima che entro il 2050 oltre 6 miliardi di persone saranno concentrate nelle megalopoli del mondo e ciò genererà problemi di gestione, riduzione dei servizi, abbassamento della qualità della vita e gravi emergenze ambientali.
Ma già oggi l’inquinamento atmosferico nelle grandi città è un killer silenzioso. L’OMS ha valutato che nel 2012 le polveri sottili e ultrasottili generate dai riscaldamenti domestici e dal traffico veicolare e l’ozono troposferico (quello col quale entriamo in contatto) hanno causato almeno sette milioni di decessi nel mondo – soprattutto bambini e anziani – scatenando malattie cardiovascolari, malattie respiratorie e tumori. La copertura vegetale è in grado di rimuovere grandi quantità di inquinanti atmosferici e di polveri sottili e di migliorare sensibilmente la qualità dell’aria e la salute dei cittadini.

CHE COSA SONO LE FORESTE URBANE ?
La FAO definisce “URBAN FOREST” l’insieme delle aree verdi urbane e peri-urbane, comprese le aree boscate di parchi e giardini, le alberature stradali, il verde condominiale, alberi e cespugli delle superfici dismesse e abbandonate, in via di ri-naturalizzazione. Le foreste urbane costituiscono le infrastrutture verdi che collegano le città con le campagne circostanti e rivestono pertanto l’importante ruolo di corridoi ecologici.

CHE COSA SONO I SERVIZI ECOSISTEMICI ?
Gli “ECOSYSTEM SERVICES” sono i benefici che gli ecosistemi naturali o seminaturali rendono alle comunità locali. I servizi ecosistemici associati alle foreste urbane – purché queste siano manutenute e ben gestite – sono numerosi. Oltre alle funzioni di tipo sociale e ricreativo, meno note ma altrettanto importanti sono la mitigazione dell’effetto “isola di calore” delle grandi città, l’isolamento termico a beneficio degli edifici prossimi alle aree verdi con conseguente riduzione delle spese di riscaldamento e raffrescamento, l’isolamento acustico, l’assorbimento delle acque meteoriche e la decongestione delle reti fognarie, la fitodepurazione delle acque superficiali, l’effetto barriera contro gli eventi atmosferici anomali, la protezione del suolo dai fenomeni di inaridimento ed erosione, la conservazione della biodiversità animale e vegetale e l’abbattimento dei principali inquinanti atmosferici, quali ozono, CO2, polveri sottili, NOX, SO2.

COME AVVIENE LA RIDUZIONE DELL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO DA PARTE DELLE FORESTE URBANE ?
Le foglie interagiscono con gli inquinanti atmosferici in tre modi principali: fase solida (gli inquinanti penetrano attraverso gli stomi delle foglie e reagiscono con i tessuti fogliari); fase gassosa (le piante emettono numerosi composti chimici organici volatili che reagiscono con gli inquinanti); fase liquida (gli inquinanti entrano in soluzione con pioggia, neve o rugiada e successivamente reagiscono con i componenti delle cellule vegetali). Tutti questi processi sono influenzati dalla specifica concentrazione degli inquinanti, dalla radiazione solare, dalla velocità del vento, dalla struttura e dalla composizione vegetale delle foreste urbane.

COME SI SVOLGE LA NOSTRA RICERCA ?
Attraverso un processo di “GIS MAPPING” abbiamo suddiviso la superficie del Parco di Aguzzano in due sottozone: una zona prevalentemente alberata e una prevalentemente incolta e in queste zone abbiamo stabilito in maniera random 119 plot, aree di campionamento della vegetazione di circa 300 mq ciascuna. In queste aree stiamo effettuando il censimento di tutti gli alberi e arbusti presenti. Per gli alberi in particolare registriamo la specie e misuriamo l’altezza, la circonferenza del tronco, l’ampiezza della chioma, la posizione reciproca degli alberi all’interno dell’area di campionamento e il loro stato di salute. Tutti questi dati, una volta ultimati i censimenti, forniranno i principali parametri forestali da utilizzare nel modello sperimentale: la stima statistica della copertura vegetale dell’intero parco e l’indice di superficie fogliare (LAI -Leaf Area Index) cioè “la metà dell’area fogliare totale per unità di superficie”. Per i dati meteorologici e quelli relativi all’inquinamento atmosferico verranno utilizzati i report online forniti dalle stazioni di monitoraggio più vicine al Parco di Aguzzano.

OBIETTIVI.
L’obiettivo della ricerca è quello di valutare l’importanza del Parco Regionale di Aguzzano nella riduzione dell’inquinamento atmosferico locale e fornire un indicatore (t/ha/anno) di rimozione di ozono, particolato, CO2, NOX e SO2 da parte delle diverse tipologie di piante (conifere, latifoglie sempreverdi e latifoglie decidue). Intendiamo inoltre produrre una valutazione economica dei servizi ecosistemici che il Parco fornisce, in particolare per quanto riguarda la riduzione potenziale delle spese sanitarie.
In definitiva intendiamo dimostrare che la reale “valorizzazione” del territorio consiste nella tutela e gestione dei parchi e delle foreste urbane, perché questo produce benefici a lunga scadenza per l’intera popolazione.

SECONDA FASE (ottobre-dicembre 2017)

INFO.
www.casalepodererosa.org – info@casalepodererosa.com +39 06 8271545

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