Cineforum in saletta 30 – 31 ottobre 2026

Cineforum in saletta 30 – 31 ottobre 2026

venerdì 30 ottobre
ore 16,00 Per la rassegna Non è mai troppo tardi
FUORI
di Mario Martone Italia, Francia 2025 115′
ll film, diretto da Mario Martone è liberamente tratto dai romanzi autobiografici L’università di Rebibbia (2026) e Le certezze del dubbio (1987) di Goliarda Sapienza.

ore 18,00 PIOVE
di Paolo Strippoli Italia, Belgio 2022 89′
Secondo lungometraggio di Paolo Strippoli, che si conferma apprezzato regista del genere horror.

ore 21,15 LA VALLE DEI SORRISI
di Paolo Strippoli Italia, Slovenia 2025 117′
Terzo lungometraggio di Paolo Strippoli, che si conferma apprezzato regista del genere horror.

sabato 31 ottobre
ore 16,00 Per la rassegna Non è mai troppo presto
IL MIO VICINO TOTORO
di Hayao Miyazaki Giappone 1988 93′ animazione
Considerato il film che rappresenta lo studio Ghibli, tanto che il suo personaggio principale è diventato il simbolo dello studio stesso.

ore 18,00 Per la rassegna La biblioteca sociale oltre il giardino!
WILD MEN- FUGA DALLA CIVILTA’
di Thomas Daneskov Danimarca 2021 104’
Originale commedia degli equivoci che utilizza il registro del paradosso e del comico per mettere alla berlina le contraddizioni della modernità.

ore 21,15 Per la rassegna La biblioteca sociale oltre il giardino!
MIO FRATELLO E’ UN VICHINGO- THE LAST VIKING
di Anders Thomas Jensen Danimarca, Svezia 2025 116′
Una storia di redenzione, di legami familiari e di ricerca della propria identità, in cui l’umorismo scandinavo spara a zero sul politicamente corretto occidentale proponendo una lettura senza filtri.

sinossi:
FUORI
di Mario Martone Italia, Francia 2025 115′
Il film è liberamente ispirato ai libri L’università di Rebibbia e a Le certezze del dubbio di Goliarda Sapienza, scrittrice mai celebrata in vita, riscoperta solo dopo la sua morte quando, prima in Germania e poi in Francia, viene pubblicato L’arte della gioia, romanzo a cui ha dedicato dieci anni della propria vita e che recentemente è stato adattato in forma seriale dalla stessa Valeria Golino, che proprio in Fuori la interpreta. Martone si concentra su uno dei momenti più controversi della sua vita: nel 1980 la scrittrice finisce in carcere per aver venduto dei gioielli rubati nell’appartamento di un’amica. Quel breve periodo a Rebibbia si rivela per lei un’esperienza di rinascita, soprattutto grazie all’incontro con alcune detenute. Fuori siamo noi, i liberi; «dentro» sono loro, i carcerati: ma è proprio così? Non sarà piuttosto che viviamo tutti ingabbiati nelle maglie di una società che inesorabilmente ci stritola? Una riflessione sul potere dell’arte di trasformare l’esperienza umana, persino quella più dolorosa, in qualcosa di significativo e universale.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/2025/fuori/]

PIOVE
di Paolo Strippoli Italia, Belgio 2022 89′
Secondo lungometraggio di Paolo Strippoli, regista di L’Estranea, in sala in questo periodo. Un horror romano, simbolico, un dramma familiare, un rapporto conflittuale padre-figlio, con al centro un forte senso di colpa causato da un evento tragico. Da qualche giorno Roma è teatro di un evento singolare: quando piove condotti e tombini tracimano con una melma grigiastra ed esalano un vapore misterioso. Nessuno può immaginare che chiunque respiri questo vapore dovrà farà i conti con ciò che reprime, i suoi istinti più oscuri. Neanche la famiglia Morel. Dalla morte di Cristina, causata da un incidente un anno fa, per il marito Thomas e il figlio Enrico, l’amore ha ceduto il posto a una convivenza forzata, carica di rancori e incomprensioni. Attraverso la storia dei Morel, Piove vuole parlare di un mondo di famiglie spezzate, distrutte dal dolore, che solo l’apertura e il dialogo può salvare dall’oblio.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/2022/piove/]

LA VALLE DEI SORRISI
di Paolo Strippoli Italia, Slovenia 2025 117′
Terzo lungometraggio di Paolo Strippoli, che si conferma apprezzato regista del genere horror.
Remis, un tranquillo paesino sperduto tra le Alpi, si presenta come “Valle dei Sorrisi”, ma il suo ottimismo di facciata è un cerotto su una ferita collettiva mai rimarginata. Ed è qui che viene trasferito un insegnante di educazione fisica, per lavoro, che scoprirà presto che l’apparente serenità del luogo nasconde un inquietante segreto che minaccia di alterare la sua vita e quella degli abitanti. Tra naturale e soprannaturale, tra sacro e profano, un’opera originale e intensa, un intenso racconto di crescita personale portato fino alle sue estreme conseguenze. Un thriller psicologico che costruisce un’allegoria perturbante sulla tentazione di cancellare il dolore.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/2025/la-valle-dei-sorrisi/]

IL MIO VICINO TOTORO
di Hayao Miyazaki Giappone 1988 93′ animazione
Considerato il film che rappresenta lo studio Ghibli, tanto che il suo personaggio principale è diventato il simbolo dello studio stesso. Questo perchè, sebbene sia il terzo film prodotto dallo studio Ghibli, è il primo film ad essere ambientato in Giappone. Infatti, i due precedenti lavori dello studio, Nausicaä della Valle del vento e Il castello nel cielo, fanno entrambi riferimento ad un fantasy “occidentalizzato”. Con Totoro il regista racconta per la prima volta il mondo a lui più caro, quello dei bambini, in cui il dettaglio più insignificante rappresenta una grande scoperta e un sentiero poco battuto è l’inizio di una grande avventura. Una fiaba moderna in cui è racchiusa l’intera poetica miyazakiana: c’è l’amore per l’ambiente, per i bambini, il rimpianto per un passato considerato migliore. Le sorelline Satsuke e Mei si trasferiscono insieme al padre in una nuova casa, in campagna, in attesa che la madre venga dimessa dal vicino ospedale. Per le due bambine inizia un viaggio alla scoperta di un nuovo mondo, abitato da creature fantastiche, visibili solo agli occhi dei bambini, tra cui Totoro, una creatura grigia e morbida, una sorta di incrocio tra un orso e un grosso gatto.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/1988/ilmiovicinototoro/]

WILD MEN- FUGA DALLA CIVILTA’
di Thomas Daneskov Danimarca 2021 104’
Bardato da vichingo, vagabonda in una innevata foresta norvegese. Il corpulento danese Martin (ha da pochi giorni abbandonato il lavoro, la moglie, le due figlie, colto da un’improvvisa crisi esistenziale, di mezz’età. Martin ha fatto una scelta radicale, è fuggito dalla sua famiglia per vivere di caccia e prodotti della terra sulle montagne norvegesi come facevano i suoi antenati migliaia di anni fa. Il mondo industrializzato però sembra perseguitarlo né riesce a liberarsi dalla dipendenza dei comfort moderni. Originale commedia degli equivoci che utilizza il registro del paradosso e del comico per mettere alla berlina le contraddizioni della modernità.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/2021/wild-men/]

MIO FRATELLO E’ UN VICHINGO – THE LAST VIKING
di Anders Thomas Jensen Danimarca, Svezia 2025 116′
Il film si apre e si chiude con una sequenza animata che racconta la storia di Baldur, un guerriero vichingo che durante una battaglia perde un braccio. Deriso ed escluso dalla sua comunità, il padre, capo del villaggio, decide di rimediare costringendo tutti gli abitanti a mutilarsi a loro volta nel motto “se siamo tutti menomati non lo è davvero nessuno”, introducendo il tema della diversità che caratterizza Mio fratello è un vichingo. Dal regista danese di Le mele di Adamo (2005), un altra commedia nera, grottesca, esilarante. Il pretesto della vicenda è molto semplice: prima di essere arrestato per una rapina in banca, Anker affida al fratello Manfred il compito di nascondere il bottino nel bosco accanto alla casa della madre. Quindici anni di carcere dovrebbero bastare perché le acque si calmino e il denaro possa essere recuperato senza troppi problemi. Ma quando Anker torna finalmente in libertà, scopre che la realtà ha preso una direzione del tutto imprevista: Manfred ha infatti sviluppato un grave disturbo dissociativo dell’identità e non ricorda più dove abbia seppellito il denaro.
Drammatico, grottesco, pulp, profondo, una vera commedia nera che non risparmia allo spettatore emozioni continue. Una storia di redenzione, di legami familiari e di ricerca della propria identità, in cui l’umorismo scandinavo spara a zero sul politicamente corretto occidentale proponendo una lettura senza filtri.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/2025/mio-fratello-e-un-vichingo/]