Quinta settimana di programmazione estiva per la 33esima estate re-esistente, cultura – socialità – ambiente. A luglio proponiamo la BiblioSocialArena (03 luglio – 01 agosto) nell’ambito del progetto “La biblioteca sociale …oltre il giardino !” con una rassegna di film e libri tematici.
Questa settimana prevede la proiezione dello stesso film con un doppio appuntamento (pomeridiano e serale), in modo da favorire la partecipazione anche a chi tra i nostri soci per vari motivi non ha possibilità di uscire la sera.
orari proiezioni:
pomeriggio in saletta interna: ore 18,30
sera in giardino (biblioArena): ore 21,30
(NB in caso di imprevisti anche il film serale viene proiettato in saletta)
Dopo il film del pomeriggio si avrà occasione di scambiare due chiacchiere davanti al tramonto e incontrare amici e amiche del quartiere. Prima del film serale, dalle ore 20, è possibile cenare in BioOsteria all’aperto (Prenotazioni: info@casalepodererosa.org o 068271545).
venerdì 10 luglio
ore 18,30 in saletta
ore 21,30 in biblioArena
TRE CIOTOLE
di Isabel Coixet (SPA, ITA 2025 117′)
Adattamento cinematografico dell’ultima opera di Michela Murgia “Tre Ciotole. Rituali per un anno di crisi” (2023), una raccolta di racconti autobiografici che riflette le esperienze vissute durante gli ultimi anni, esplorando il dolore, la gioia e la consapevolezza.
sabato 11 luglio
ore 18,30 in saletta
ore 21,30 in biblioArena
BUS 47
di Marcel Barrena (SPA 2024 110′)
Una storia di affermazione, di identità, di rivendicazione dei propri diritti. La vera storia di come un uomo, semplice, un uomo comune, un autista di bus, abbia dimostrato al suo governo che un cambiamento era possibile e doveroso. Tra memoria, militanza e conflitti generazionali, Bus 47 trasforma un atto di disobbedienza civile in un racconto corale di identità, appartenenza e diritto alla città.
sinossi:
TRE CIOTOLE
di Isabel Coixet Spagna, Italia 117′
Tratto dall’omonimo romanzo Tre Ciotole. Rituali per un anno di crisi di Michela Murgia pubblicato nel 2023. La regista spagnola Isabel Coixet, dopo aver adattato nel 2017 il romanzo La libreria, di Penelope Fitzgerald (1978), si occupa del difficile compito di adattare l’ultima opera di Michela Murgia, una raccolta di racconti autobiografici che riflette le esperienze vissute durante gli ultimi anni, esplorando il dolore, la gioia e la consapevolezza. Un’opera letteraria e un testamento emotivo, che racconta la crisi non come punto di rottura, ma come occasione di trasformazione. Coixet non mette in immagini i dodici racconti del volume, ma li usa per costruire una storia compatta, focalizzata su un’insegnante di educazione fisica che, appena lasciata dal compagno chef in ascesa, si chiude in se stessa e scopre che l’improvvisa mancanza di appetito ha più a che fare con la propria salute che con il dolore della separazione. Tutto cambia: il sapore del cibo, la musica, il desiderio, la certezza delle scelte fatte. L’invito è a “smetterla di occuparsi delle cose stupide” e a “fare della propria vita ciò che vogliamo”, fregandosene di quello che pensa la gente. Il titolo del film non è casuale. Le tre ciotole sono un rito, un piccolo atto di presenza. Preparare un pasto con attenzione, usando tre semplici contenitori, diventa metafora di un ritorno alla vita, di una cura che parte dal corpo per toccare lo spirito. In un mondo che corre, fermarsi a riempire tre ciotole può essere un atto rivoluzionario.
![[fonte: https://www.mymovies.it/film/2025/tre-ciotole/]](https://pad.mymovies.it/filmclub/2025/02/071/locandina.jpg)
BUS 47
di Marcel Barrena Spagna 2024 110′
Un film delicato e toccante. Quanto siamo disposti a tollerare la normalità dell’esclusione? Il regista catalano Marcel Barrena, dopo aver girato Open Arms: La legge del mare (film del 2021 sulla drammatica crisi umanitaria in atto nel Mar Mediterraneo), ha sentito il bisogno di raccontare una storia sulla sua città e sulla sua lingua. Si è così ispirato alla figura di Manolo Vital, autista di autobus e attivista. Una storia di affermazione, di identità, di rivendicazione dei propri diritti. La vera storia di come un uomo, semplice, un uomo comune, un autista di bus, abbia dimostrato al suo governo che un cambiamento era possibile e doveroso. Fino a diventare un simbolo. Grande successo di pubblico in Spagna, Bus 47 ha vinto ben 5 premi Goya. Nella rivisitazione di un eroe locale (a cui la città di Barcellona ha di recente intitolato la piazza dove fa capolinea l’autobus che conduce a Torre Baró) il film svela l’eco della guerra civile, con riferimento al conseguente esilio di tante persone dalle regioni del sud-ovest verso la Catalogna, e si sofferma su come esse abbiano contribuito a costruire con le loro mani, tra mille difficoltà e discriminazioni, interi paesini poi inglobati dalle città come quartieri periferici. Tra memoria, militanza e conflitti generazionali, Bus 47 trasforma un atto di disobbedienza civile in un racconto corale di identità, appartenenza e diritto alla città.
![[fonte: https://www.mymovies.it/film/2024/bus-47/]](https://pad.mymovies.it/filmclub/2025/02/058/locandina.jpg)

