Cineforum (e non solo…) in saletta venerdì 22 e sabato 23 maggio 2026

Cineforum (e non solo…) in saletta venerdì 22 e sabato 23 maggio 2026

venerdì 22 maggio
per la rassegna SocialCinema: Due storie simili entrambe realmente accadute in Sardegna, che raccontano bene la dolorosa tensione tra progresso e identità, tra chi vede nel cemento una promessa di futuro e chi riconosce nella terra la memoria di un passato da non tradire.
ore 18,00 ANNA di Marco Amenta Italia 2023 123′
ore 21,00 LA VITA VA COSI’ di Riccardo Milani Italia 2025 118′

sabato 23 maggio
ore 11,00 cinematinèe LA PIMPA AL MARE di Altan Italia 1982 35′ animazione

ore 16,00 Incontro del Circolo di lettura con il confronto sul libro Dedalus.Ritratto dell’artista da giovane di James Joyce

ore 18,00 per la rassegna SocialCinema
Satira sociale, un film distopico per denunciare la smania colonizzatrice di politici fanatici, nei confronti del mondo intero, servendosi delle persone come carne da macello.
MICKEY 17 di Bong Joon Ho Stati Uniti, Gran Bretagna 2025 130′

ore 21,00 per la rassegna Non è mai troppo tardi
TRE CIOTOLE di Isabel Coixet Spagna, Italia 117′
Tratto dall’omonimo romanzo “Tre Ciotole. Rituali per un anno di crisi” di Michela Murgia pubblicato nel 2023.

sinossi:

ANNA
di Marco Amenta Italia 2023 123′
Film potente ispirato ad una storia vera, una storia di resistenza contro il potere, capitalistico e maschilista, che solo una donna è in grado di combattere. In una zona remota della Sardegna dove gestisce la piccola fattoria che era del padre, il tempo sembra essersi fermato e Anna con il suo coraggioso rifiuto delle convenzioni ha la potenza di una mina pronta a esplodere. Quella terra aspra la protegge, fino al giorno in cui sarà lei a doverla proteggere dai mostri meccanici che vogliono violentarla. Salvare la bellezza e preservare la sua libertà si fondono nella battaglia di Anna, imponendole scelte difficili e rinunce. Un inno alla rivendicazione delle proprie radici e insieme alla forza millenaria di Davide contro Golia, dei giusti che si battono per le giuste cause, anche se sono perse, anche se sono da soli. Non un ritratto agiografico di un’eroina, ma il ritratto eroico di una donna imperfetta, aspra, diffidente, irascibile, che lotta come una tigre per i suoi diritti e non cede a compromessi.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/2023/anna/]

LA VITA VA COSI’
di Riccardo Milani Italia 2025 118′
Un altra commedia sociale di Riccardo Milani che, dopo Un mondo a parte, che ci portava tra le montagne d’Abruzzo, sceglie questa volta la Sardegna meridionale come teatro di un nuovo scontro tra tradizione e modernità. Il film è ispirato alla vera storia del pastore Ovidio Marras, che ha impedito la costruzione di un resort di lusso sulla spiaggia di Capo Malfatano, rifiutandosi di vendere un suo terreno e facendo causa all’impresa edilizia. Una storia di resistenza e dignità, ma anche di doloroso conflitto tra necessità di lavoro e rispetto del territorio Gran parte delle scene sono state girate nel territorio di Teulada, con scorci mozzafiato. In particolare, la celebre spiaggia di Tuerredda appare nel film con il nome fittizio di Bellesa manna, simbolo della bellezza incontaminata da proteggere.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/2025/la-vita-va-cosi/]

LA PIMPA AL MARE
di Altan Italia 1982 35′ animazione
La Pimpa, personaggio creato dall’illustratore Altan, è una cagnolina bianca con grandi pallini rossi, grandi occhi, lunghe orecchie pendenti e la lingua quasi sempre a penzoloni. È molto simpatica e ha una grandissima fantasia, che usa per giocare, disegnare e fare tutto ciò che fanno i bambini, essendo anche lei una bambina. Altan ha creato il personaggio per la figlia, che gli aveva chiesto di disegnarle un cane e da bambina a volte trattava gli oggetti inanimati come esseri senzienti, facendolo esordire sul settimanale Corriere dei Piccoli nel 1975. Nel 1981 viene pubblicato il primo volume, monografico, della serie: Gli Albi del Corriere dei Piccoli. Nel 1982 viene creata anche una serie a cartoni animati ispirata al fumetto stesso, a cui seguono altre tre serie TV. La Pimpa è un personaggio molto amato dai bambini di diverse generazioni, lasciando da tempo un’impronta indelebile nella cultura popolare italiana.
[fonte: https://bibliolandia.comperio.it/opac/detail/view/bibliolandia:catalog:444497]

MICKEY 17
di Bong Joon Ho Stati Uniti, Gran Bretagna 2025 130′
A sei anni di distanza da Parasite, il regista coreano Bong Joon Ho, con Mickey 17 si chiede: cosa significa essere umani in una società in cui siamo diventati solo carne da macello e dove la vita e la morte hanno perso di significato? Il film è ispirato a Mickey7, romanzo di fantascienza di Edward Ashton. In un futuro distopico non troppo lontano, la Terra è sovraffollata e in preda a disastri climatici. Il film segue Mickey Barnes, un impiegato “usa e getta” che, ogni volta che fa una brutta fine, viene “ristampato” in 3D con tutti i suoi ricordi. Il suo ruolo da “sacrificabile” serve a fare da apripista nella colonizzazione del pianeta ghiacciato Niflheim, seguendo le direttive di un politico fanatico che, assieme alla moglie, è al comando della base spaziale. In Mickey 17 ci sono praticamente tutti gli ingredienti tipici del cinema del regista coreano: c’è la lotta di classe, ci sono i ricchi potenti e spietati, ci sono i mondi distopici; ci sono l’anti-capitalismo, l’umorismo grottesco e la satira sociale.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/2025/mickey-17/]

TRE CIOTOLE
di Isabel Coixet Spagna, Italia 117′
Tratto dall’omonimo romanzo “Tre Ciotole. Rituali per un anno di crisi” di Michela Murgia pubblicato nel 2023. La regista spagnola Isabel Coixet, dopo aver adattato nel 2017 il romanzo La casa dei libri, di Penelope Fitzgerald (1978), si occupa del difficile compito di adattare l’ultima opera di Michela Murgia, una raccolta di racconti autobiografici che riflette le esperienze vissute durante gli ultimi anni, esplorando il dolore, la gioia e la consapevolezza. Un’opera letteraria e un testamento emotivo, che racconta la crisi non come punto di rottura, ma come occasione di trasformazione. Coixet non mette in immagini i dodici racconti del volume, ma li usa per costruire una storia compatta, focalizzata su un’insegnante di educazione fisica che, appena lasciata dal compagno chef in ascesa, si chiude in se stessa e scopre che l’improvvisa mancanza di appetito ha più a che fare con la propria salute che con il dolore della separazione. Tutto cambia: il sapore del cibo, la musica, il desiderio, la certezza delle scelte fatte. L’invito è a “smetterla di occuparsi delle cose stupide” e a “fare della propria vita ciò che vogliamo”, fregandosene di quello che pensa la gente. Il titolo del film non è casuale. Le tre ciotole sono un rito, un piccolo atto di presenza. Preparare un pasto con attenzione, usando tre semplici contenitori, diventa metafora di un ritorno alla vita, di una cura che parte dal corpo per toccare lo spirito. In un mondo che corre, fermarsi a riempire tre ciotole può essere un atto rivoluzionario.
[fonte: https://www.mymovies.it/film/2025/tre-ciotole/]